Fine di un’era: Google dice addio alle versioni cache

Google ha recentemente annunciato l’eliminazione di una funzionalità molto utilizzata: l’accesso alle versioni cache delle pagine web direttamente dai risultati di ricerca. Questo servizio conservava informazioni archiviate nel tempo, preziose per recuperare dati da siti o visitarli quando non raggiungibili. La notizia è stata confermata da Danny Sullivan di Google, definendo la decisione triste ma obsoleta.

Attualmente, è ancora possibile utilizzare l’operatore cache: per accedere alle informazioni archiviate (ad esempio basta cercare su google “cache:NOMESITO” oppure “https://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:NOMESITO”), ma anche questa funzionalità sarà presto eliminata. Sullivan auspica che Internet Archive, responsabile della Wayback Machine, possa raccogliere i link destinati a scomparire dalle SERP. Questo richiamo alla Wayback Machine avviene in un momento in cui l’Internet Archive è coinvolto in una causa legale con quattro editori per la diffusione non autorizzata di libri coperti da diritto d’autore. La scomparsa delle versioni cache di Google lascerà un vuoto per molti utenti, soprattutto per coloro che dipendevano da questa funzione per recuperare dati o visitare siti momentaneamente non raggiungibili. La decisione di Google ha suscitato discussioni, con alcuni che la ritengono obsoleta e altri che ne rimpiangono la perdita. Sembra che l’era delle versioni cache delle pagine web su Google stia giungendo al termine, lasciando spazio a nuove modalità di archiviazione e accesso ai dati su Internet.

Fonte: Google SearchLiaison