Una personale riflessione sulla festa della donna

Come ben sapete, oggi che è l’8 marzo, ricorre la festa della donna (tralasciando la notizia che ha scosso diverse generazioni) e qui mi è venuta da fare una riflessione: sembra che a causa della vita frenetica e del dare sempre tutto per scontato ci stiamo dimenticando sempre di più cosa veramente volesse significare questa ricorrenza (perché la chiamo così e non festa lo spiegherò a breve) e che si stia trasformando nell’ennesima festa commerciale (a base di mimosa)

Per cosa nasce la festa della donna?

La Festa della Donna ha origine dagli eventi verificatisi il 8 marzo 1908 a New York, quando le operaie tessili manifestarono per chiedere migliori condizioni lavorative e il diritto di voto. Nel 1910, durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste a Copenaghen, è stato proposto di istituire una giornata internazionale per celebrare i progressi delle donne e per promuovere i loro diritti. Il 8 marzo è stato scelto come data ufficiale nel 1917, quando le donne russe hanno scioperato per il pane e la pace durante la Prima Guerra Mondiale. La Festa della Donna continua a essere un’occasione per riflettere sui progressi compiuti verso l’uguaglianza di genere e per riaffermare l’impegno per la parità e i diritti delle donne in tutto il mondo.

La mia personale riflessione

Vi domandate perché stia parlando di tutto ciò? Perché questo sito nasce per passione, in particolare in campo tech ma, non solo. Un problema come quello che sto per espletarvi va affrontato con passione; non dimentichiamoci che le donne sono ciò che risvegliano la nostra passione e ci aiutano a migliorare e rendere interessante la nostra vita . Non importa che sia vostra madre, vostra sorella, un’amica oppure la ragazza che tanto vi piace ed amate, loro sono sempre al nostro fianco ma, dobbiamo fare in modo di continuare a meritare questo appoggio. Come detto sopra, si parla di questa ricorrenza per ricordare un movimento dove le donne chiedevano indipendenza e diritti uguali a quelli degli uomini, per non sentirsi più né oggetti né cittadine di serie B.

Nonostante le buone intenzioni della società attuale, non solo questi diritti, in alcune aree del mondo sono solo pura utopia ma, anche nei paesi così detti “industrializzati” troppo spesso, nonostante ci siano, non vengono applicati finché non è troppo tardi (basti pensare ai casi di violenza ed omicidi e sì, omicidi e non “femminicidi” perché la vita di ognuno ha un valore inestimabile e la parola stessa, senza differenza di genere, indica l’atto di togliere la vita ad una persona) per le donne (che statisticamente parlando, sono più alti di quelli maschili). Con questo, non voglio portare alla mente casi di cronaca né lunghe discussioni che spesso finiscono nel nulla assoluto ma, voglio solo dirvi questo:

Ogni giorno dovrebbe essere essere la festa della donna ma, non nel senso di fare gesti eclatanti ma, nel senso più puro e semplice del termine, cioè ricordando l’importanza che le donne rivestono nella nostra vita e che, per questo, vanno sempre rispettate, tenendo a mente che anche ciò che può sembrare una banalità (come un gesto o una parola di troppo), potrebbe creare un grosso disagio e/o trauma nelle loro vite

Il mio pensiero personale

Con questo non è mia intenzione fare la morale a nessuno ma, era una semplice considerazione che volevo condividere con tutti voi. Detto questo, fatemi sapere cosa ne pensate voi e ricordatevi sempre “che dietro ad un grande uomo, c’è sempre una grande donna”

Un abbraccio,
Il vostro Black_Alchemist