Dragon Ball Sparking Zero, come i precedenti giochi della serie Budokai Tenkaichi, non è stato creato per essere un picchiaduro competitivo perfettamente bilanciato. Il vero divertimento, infatti, risiede nella possibilità di usare un ampio roster di personaggi con poteri e trasformazioni, ricreando epiche battaglie con grande libertà. Tuttavia, per mantenere un certo equilibrio, Bandai Namco ha comunque impostato delle regole base che permettono di rendere ogni combattente divertente da usare.
Ma, come spesso accade nel mondo dei giochi online, alcuni giocatori non sembrano soddisfatti delle regole stabilite e preferiscono vincere ad ogni costo. E così, sono già stati segnalati i primi casi di cheater in Dragon Ball Sparking Zero, come riporta il portale Destructoid. I cheater in questione sfruttano mod che permettono loro di mantenere il livello di Ki sempre al massimo, consentendo di spammare continuamente mosse speciali senza limiti, rendendo ogni battaglia frustrante per l’avversario.
Queste mod funzionano perfettamente anche nelle modalità online, senza ostacoli, dato che il gioco non sembra attualmente dotato di un sistema anti-cheat efficace. Nonostante i portali come Nexus Mods si siano mossi rapidamente per rimuovere i contenuti truccati, la presenza di cheater potrebbe seriamente compromettere l’esperienza di gioco nelle partite competitive.
Al momento, Bandai Namco non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali o aggiornamenti per contrastare questa piaga. Tuttavia, è fondamentale che i giocatori siano consapevoli del rischio di incontrare imbroglioni durante i match. Resta da vedere se verrà implementato un sistema anti-cheat che possa salvaguardare l’integrità delle partite. Continueremo a monitorare la situazione e vi terremo aggiornati su eventuali novità

