Crisi delle RAM: PS6 rinviata al 2028 e aumento di prezzo per Nintendo Switch 2?

C’è un nemico silenzioso che sta bussando alle porte dell’industria videoludica, e non ha nulla a che fare con console war o flop clamorosi. Si chiama crisi delle RAM, e potrebbe cambiare i piani di lancio delle prossime console molto più di quanto immaginiamo.

Secondo un recente report di Bloomberg, l’impennata dei costi delle memorie sta mettendo sotto pressione l’intero comparto tecnologico. Smartphone, PC, server… e ovviamente console. Il punto è semplice: quando il prezzo delle RAM sale, tutto il resto segue. E per dispositivi come le console, dove il margine è già calcolato al centesimo, l’impatto può essere devastante.

Nel mirino c’è soprattutto la prossima ammiraglia di casa Sony. Se le indiscrezioni dovessero rivelarsi fondate, PlayStation 6 potrebbe slittare di almeno un anno rispetto alle previsioni più ottimistiche. Tradotto: niente lancio prima della fine del 2028, con la concreta possibilità di vedere la console addirittura nel 2029. Non sarebbe una scelta casuale, ma una mossa strategica per evitare che l’hardware di nuova generazione arrivi sul mercato con un prezzo fuori controllo.

E mentre PS6 sembra lontana, c’è un’altra console che potrebbe subire effetti molto più immediati: Nintendo Switch 2. Sempre secondo il report, un aumento di prezzo non sarebbe affatto da escludere. Dopo mesi di rumor e rincari già applicati ad accessori e modelli precedenti, l’ipotesi di un ritocco verso l’alto diventa sempre più concreta.

Il messaggio è chiaro: la tecnologia non vive in una bolla. Se le memorie costano di più, il conto arriva anche ai giocatori. E questa volta potrebbe arrivare prima del previsto.

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