Il mercato videoludico americano continua a muoversi in modo interessante e, a giudicare dagli ultimi dati condivisi da Mat Piscatella per Circana, febbraio è stato tutt’altro che un mese tranquillo. Non parliamo di un’esplosione clamorosa, ma di una crescita solida, costruita su due pilastri ben precisi: grandi uscite e servizi in abbonamento sempre più centrali.
Partiamo dal dato complessivo: circa 4,6 miliardi di dollari spesi, con un leggero incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A fare da protagonista assoluto è stato Resident Evil Requiem, che ha letteralmente dominato le classifiche fin dal day one. Il debutto è stato così forte da superare nettamente quello di Resident Evil Village, con numeri che raccontano di un interesse ancora altissimo per la saga Capcom. In poche parole: quando esce Resident Evil, il mercato risponde.
Ma il vero segnale interessante arriva da un’altra direzione. La spesa per contenuti, pur rimanendo stabile, viene sostenuta sempre di più dagli abbonamenti, che segnano un +27%. Questo conferma una tendenza ormai evidente: con i prezzi dei tripla A in costante crescita, sempre più giocatori preferiscono modelli “all you can play” piuttosto che acquistare singoli titoli al lancio.
Sul fronte hardware, invece, si registra un balzo importante (+22%), trainato soprattutto da Nintendo Switch 2. La nuova console Nintendo sta mantenendo un ritmo di adozione impressionante, superando di gran lunga quello della prima Switch nello stesso arco temporale. Nonostante ciò, PlayStation 5 resta saldamente in testa per unità vendute e fatturato mensile, dimostrando una resilienza notevole.
Guardando ai giochi, oltre al fenomeno Resident Evil, si segnalano nuovi ingressi e ritorni sorprendenti. Dragon Quest VII Reimagined debutta bene, mentre titoli come Diablo II: Resurrected tornano improvvisamente sotto i riflettori grazie a nuove edizioni e promozioni. Anche DOOM: The Dark Ages continua a dire la sua, soprattutto su PC.
Infine, il mobile resta un mondo a parte, dominato da colossi come Pokémon GO, che torna a crescere in maniera significativa grazie a eventi mirati.
In sintesi? Il mercato cresce, ma cambia pelle: meno acquisti impulsivi, più servizi, e un’attenzione sempre maggiore verso ecosistemi completi piuttosto che singoli prodotti. E questo, probabilmente, è solo l’inizio.

