Spider-Man 2: il gioco di Venom è stato cancellato o no?

Ci sono progetti che spariscono nel nulla. E poi ci sono quelli che continuano a riaffiorare, anche quando sembrano già archiviati. Il presunto spin-off di Venom legato a Marvel’s Spider-Man 2 appartiene chiaramente alla seconda categoria.

Per mesi è rimasto nel limbo delle voci insistenti: mai annunciato davvero, ma nemmeno smentito con decisione. Ora, però, la situazione si è fatta più interessante. Nadji Jeter, voce di Miles Morales nei titoli di Insomniac Games, ha raccontato qualcosa che cambia la prospettiva: quel gioco su Venom non era solo un’idea, esisteva davvero. E, almeno secondo lui, è stato anche mostrato internamente.

Non un semplice concept, ma un’esperienza già impostata. Il riferimento è chiaro: una versione estesa e completa di ciò che si è visto, per pochi minuti, all’interno di Marvel’s Spider-Man 2. Più aggressiva, più diretta, costruita attorno al personaggio.

Poi, lo stop.

Secondo il racconto di Jeter, il progetto avrebbe subito una frenata importante dopo la scomparsa di Tony Todd, storica voce di Venom, venuto a mancare nel 2024. Un evento che avrebbe inciso non solo sul lato umano, ma anche sull’identità stessa del progetto.

Fine della storia? Non proprio.

Perché nel giro di poche ore è arrivata una versione completamente diversa. Jason Schreier, una delle fonti più affidabili del settore, ha smentito l’idea della cancellazione. Secca, senza giri di parole. Il che riapre tutto.

E non è l’unico segnale in quella direzione. Alcuni sviluppatori, intervenuti in contesti più “chiusi” ma verificati, hanno lasciato intendere che il progetto sia ancora oggetto di discussione, almeno fino a tempi recenti.

Quindi, dove sta la verità?

Probabilmente nel mezzo. Il progetto potrebbe aver cambiato forma, priorità o tempistiche, senza essere stato realmente cancellato. Del resto, Sony e Insomniac Games hanno già dimostrato di saper gestire roadmap complesse, soprattutto quando si tratta di espandere universi narrativi così forti.

Nel frattempo, il silenzio ufficiale resta.

E in casi come questo, il silenzio vale quasi quanto una conferma.

Fonte