Quando Microsoft ha iniziato a parlare di Project Helix, la prossima generazione dell’ecosistema Xbox, era abbastanza facile immaginare una nuova console destinata a raccogliere l’eredità di Xbox Series X|S. Le ultime dichiarazioni provenienti direttamente dall’azienda, però, sembrano suggerire uno scenario decisamente diverso: la prossima Xbox non sarà necessariamente un singolo dispositivo, ma potrebbe rappresentare l’inizio di una vera e propria famiglia di prodotti.
A confermare questa impostazione è stata Asha Sharma, CEO di Xbox, che durante un’intervista concessa alla BBC News in occasione della Gamescom 2026 ha descritto Project Helix proprio come una “famiglia di dispositivi”. Una definizione tutt’altro che casuale, soprattutto considerando la direzione intrapresa da Microsoft negli ultimi anni.
Al momento non sappiamo quali saranno concretamente questi dispositivi, né tantomeno quali differenze esisteranno tra un modello e l’altro. Sharma non ha fornito dettagli sulle specifiche tecniche o sulla possibile suddivisione della gamma, rimandando evidentemente a un momento successivo la presentazione vera e propria del progetto.
Xbox e PC sempre più vicini
L’aspetto probabilmente più interessante riguarda però il software. Microsoft ha infatti ribadito che Project Helix sarà in grado di eseguire sia i giochi Xbox sia quelli PC.
Ed è proprio questo dettaglio a rendere particolarmente interessante l’idea di una famiglia di dispositivi. Invece di ragionare sulla console come una macchina chiusa, Microsoft sembra voler costruire qualcosa di più vicino a una piattaforma modulare, nella quale differenti prodotti possano occupare posizioni diverse all’interno dello stesso ecosistema.
Non è ancora chiaro, tuttavia, se la compatibilità con i giochi PC sarà garantita indistintamente da tutti i dispositivi Helix oppure se sarà una caratteristica riservata soltanto ad alcuni modelli. È un dettaglio tutt’altro che secondario, perché potrebbe determinare in maniera significativa il posizionamento dei vari prodotti.
Del resto, Microsoft ha già iniziato a muoversi in questa direzione. Xbox Series S ha dimostrato che la generazione attuale può essere articolata su hardware differenti, mentre il mondo delle console portatili Xbox ha ulteriormente ampliato il concetto di ecosistema, anche attraverso dispositivi realizzati da partner esterni.
E i giochi fisici?
C’è poi un’altra questione che inevitabilmente torna a galla: il futuro dei supporti fisici.
La domanda rivolta a Sharma riguardava proprio la possibilità che Microsoft possa seguire la strada intrapresa da Sony, ma la dirigente Xbox non ha voluto sbilanciarsi sulla questione. Eppure, osservando gli ultimi movimenti dell’azienda, qualche indizio esiste.
Microsoft ha recentemente introdotto una funzione disc-to-digital che permette di trasformare determinati giochi acquistati fisicamente in una licenza digitale. A questo si aggiungono le indiscrezioni secondo cui i dispositivi della prossima generazione potrebbero fare a meno del lettore ottico.
Insomma, la direzione sembra abbastanza evidente, anche se manca ancora una conferma ufficiale.
Per quanto riguarda le tempistiche, bisognerà invece attendere ancora parecchio. Le prime versioni alpha dell’hardware Project Helix dovrebbero arrivare agli sviluppatori nel corso del 2027, quindi siamo ancora lontani dal momento in cui Microsoft mostrerà al pubblico il progetto nella sua forma definitiva.
E forse è proprio questo il punto più interessante. Project Helix potrebbe non essere semplicemente “la prossima Xbox”, ma il tentativo di Microsoft di ridefinire cosa intendiamo per Xbox: una piattaforma capace di vivere su più dispositivi, avvicinando ulteriormente console, PC e portatili.
Dopo anni nei quali la differenza tra queste categorie è diventata sempre più sottile, la prossima generazione potrebbe essere quella in cui Microsoft decide definitivamente di cancellare il confine.

