Samsung aveva promesso una correzione, e in parte l’ha mantenuta: l’aggiornamento firmware distribuito per Galaxy S26 Ultra ha attenuato gli aloni rossastri segnalati su molti display, ma non ha chiuso definitivamente il capitolo. Anzi, nelle ultime settimane sono emerse nuove segnalazioni che descrivono un quadro più complesso: in alcune unità, dopo l’installazione della patch, sono comparsi pixel anomali e piccole imperfezioni cromatiche concentrate soprattutto vicino ai bordi del pannello.
Cosa sta succedendo al display
Il problema iniziale, quello degli aloni rossi al centro dello schermo, era stato attribuito da Samsung a un errore software negli algoritmi di calibrazione del colore, non a un difetto hardware del pannello. L’azienda ha quindi puntato su una correzione via firmware, distribuita inizialmente in Corea del Sud e poi estesa ad altri mercati, con l’obiettivo di ricalibrare la resa cromatica senza richiedere interventi fisici.
Tuttavia, diversi utenti riportano che, anche dopo l’aggiornamento, la tinta rossastra non è sempre scomparsa del tutto e, in alcuni casi, sono comparsi nuovi artefatti visivi. Tra questi spiccano puntini di pixel “fuori colore” e zone con colorazioni anomale lungo i bordi, fenomeni che sembrano concentrarsi soprattutto sulle prime partite di produzione.
Il ruolo del Privacy Display
Un elemento cruciale in questa storia è la tecnologia Privacy Display, esclusiva del Galaxy S26 Ultra. Questo sistema usa una struttura speciale del pannello (Flex Magic Pixel) per restringere l’angolo di visione e oscurare lo schermo a chi guarda di lato, riducendo la luminosità laterale fino al 3,5% a 45 gradi e sotto l’1% a 60 gradi
Il rovescio della medaglia è che, quando la privacy è attiva, la luminosità complessiva dello schermo scende in modo significativo. In protezione massima, i test indipendenti mostrano picchi intorno ai 586 nit, contro i 2.600 nit dichiarati in modalità normale, con ulteriori cali se si disattiva la luminosità adattativa. Samsung ha ammesso che ci sono variazioni di luminosità, definendole “trascurabili” nell’uso quotidiano, ma il trade-off esiste e può influenzare la percezione di eventuali difetti.
Quanto è diffuso il problema
Al momento, le anomalie più recenti sembrano circoscritte a un numero limitato di dispositivi, con una concentrazione maggiore nelle unità vendute in Corea del Sud. Questo lascia pensare che il fenomeno possa essere molto meno rilevante sui modelli commercializzati in Italia e in Europa, ma la situazione resta monitorata da utenti e media.
Per chi ha notato problemi simili, le opzioni restano quelle classiche: segnalazione tramite Samsung Members, ricalibrazione manuale dei colori o, nei casi più evidenti, passaggio da un centro assistenza autorizzato per un’ispezione del pannello.

