Sony potrebbe essere sul punto di cambiare una delle regole non scritte dell’acquisto di una console: secondo un rumor circolato nelle ultime ore, a partire dal 31 gennaio 2027 la confezione base di PS5 verrebbe venduta senza il controller DualSense incluso. L’obiettivo dichiarato sarebbe duplice: abbassare il prezzo d’ingresso per i nuovi utenti e ridurre i rifiuti elettronici legati ai controller in eccesso, soprattutto per chi ne possiede già uno o più.
Cosa cambierebbe nella scatola
Al momento, la PS5 viene commercializzata in bundle che includono almeno un controller DualSense, sia nella versione con lettore ottico sia in quella Digital Edition. I prezzi di riferimento, ad agosto 2026, si attestano intorno ai 649 euro per il modello da 1 TB con lettore e 599 euro per la Digital Edition da 825 GB, con bundle da due controller che salgono a circa 699 euro.
Secondo quanto riportato, la nuova configurazione “base” manterrebbe la console completa di cavi essenziali, ma lascerebbe fuori il gamepad. Chi acquista per la prima volta una PS5 dovrebbe quindi aggiungere al carrello un DualSense (o un DualSense Edge) per poter giocare, con un costo aggiuntivo che oggi si aggira tra gli 80 e i 90 euro a controller, a seconda delle edizioni.
La logica dietro la mossa
La giustificazione di Sony ruota attorno a due concetti chiave: prezzo e sostenibilità. Togliere il controller dalla scatola permetterebbe di pubblicizzare un prezzo di partenza più basso, utile soprattutto in periodi di forte competizione e in mercati dove la sensibilità al costo è alta. Allo stesso tempo, ridurre il numero di gamepad prodotti e spediti “di default” abbatterebbe una fetta di rifiuti elettronici, un tema sempre più centrale nelle strategie dei grandi brand tech.
Il rovescio della medaglia è evidente: per un nuovo acquirente, il risparmio iniziale potrebbe essere solo apparente. Se il prezzo della console scende ma bisogna comunque comprare un controller a parte, il costo totale del “primo ingresso” potrebbe non cambiare di molto, o addirittura aumentare nel caso di bundle promozionali attuali che già includono due gamepad.
Il contesto più ampio
Questa indiscrezione arriva in un momento in cui Sony sta già sperimentando configurazioni più flessibili: la PS5 Pro, ad esempio, nasce senza lettore ottico integrato, con il drive venduto separatamente per chi vuole usare i dischi. In Giappone, inoltre, sono stati lanciati bundle che includono il lettore a prezzo invariato, segno che l’azienda sta già giocando molto su combinazioni e accessori opzionali.
Se il rumor fosse confermato, PS5 diventerebbe una delle prime console “mainstream” a separare ufficialmente il controller dalla confezione base, avvicinandosi a logiche già viste in altri settori (smartphone senza caricatore, cuffie separate, ecc.). La domanda, per molti utenti, sarà semplice: preferite una PS5 più economica in scatola, ma senza gamepad, o il DualSense dovrebbe restare incluso come standard?

