Nonostante sia la prima domenica di Agosto, sono qui con voi per condividere il riassunto completo del capitolo 265 di Jujutsu Kaisen, che riprende il racconto da dove si era interrotto il capitolo precedente. Scopriamo cosa sta succedendo e come al solito, da qui in vanati, spoiler.
Riassunto
Il capitolo si apre con una scena davvero suggestiva: Yuji e Sukuna, quest’ultimo nell’aspetto che aveva quando risiedeva nel corpo di Yuji, passeggiano per una città. Sukuna si rende conto che questo scenario è frutto della volontà di Yuji di parlare con lui, una scelta che già anticipa la profondità della conversazione che seguirà.
Mentre attraversano un tunnel, Yuji inizia a riflettere sulla sua infanzia. Ricorda di essere nato a Sendai e di aver vissuto nella città in cui si trovano fino ai 7 anni, prima di trasferirsi con il nonno a causa del lavoro del padre. Il suo ritorno, dieci anni dopo, per il funerale di un amico del nonno, lo aveva colpito per quanto la popolazione fosse diminuita. Questo viaggio nel passato ci avvicina ancora di più a Yuji, facendoci comprendere le radici delle sue emozioni e delle sue scelte.

Passeggiando, i due passano accanto a un parco ormai spoglio, dove Yuji era solito giocare da bambino. Lì, racconta con ironia alcuni episodi sfortunati della sua infanzia, rivelando un lato di sé che raramente abbiamo visto. A un certo punto, Sukuna stupisce Yuji riconoscendo un tipo di fiore, le ajisai (le ortensie giapponesi), spiegando di aver appreso questa informazione dai ricordi di Megumi Fushiguro. Yuji, colpito, riflette su quanto Sukuna sia legato a quel luogo, ma la maledizione chiarisce di essere disinteressato.
La loro scampagnata continua con una serie di attività che evocano ricordi d’infanzia per Yuji, dai gamberi alla cattura delle locuste, fino a un tiro con l’arco che Sukuna esegue alla perfezione, grazie alla sua esperienza nell’era Heian. Questi momenti sembrano quasi una tregua tra i due, una pausa in cui Yuji racconta la storia della sua vita a Sukuna.


Ma questa tregua si spezza quando Sukuna, stanco dei racconti, esige che Yuji arrivi al punto. Yuji, allora, diventa filosofico, riflettendo sul significato della vita e su come la sua visione del ruolo delle persone sia cambiata. Mentre parla, appaiono immagini dei personaggi a lui cari che ha perso, come Nanami, Junpei, Naobito, Gojo, Nobara e Choso. Questo è un momento cruciale, in cui Yuji espone la sua convinzione che il valore di una persona risieda nei frammenti dei ricordi e che l’umanità non sia né buona né cattiva.
Alla fine, Yuji pone una domanda diretta a Sukuna, chiedendo se lo odia tanto da rifiutare di ascoltarlo. In quel momento, una statua di Buddha appare e Yuji, con uno sguardo determinato, fa la sua richiesta: vuole che Sukuna restituisca Megumi, offrendosi in cambio. La risposta di Sukuna è una minaccia che rende chiaro il rischio che Yuji sta correndo. Il capitolo si chiude su questa nota di alta tensione, lasciandoci con il fiato sospeso e ansiosi di scoprire cosa accadrà.



