Dopo una settimana di pausa, il nostro Oda-sensei è tornato col capitolo 1128 di One Piece, che riprende la narrazione da dove si era interrotto il capitolo 1127. Scopriamo insieme cosa sta succedendo ed attenzione, come sempre, da qui in avanti spoiler.
Riassunto
Titolo: RPG
Cover: I Mugiwara, vestiti da maghi, volano su delle scope in compagnia di un drago enorme
Il capitolo si apre all’interno del Castello Bigstein, dove Sanji, trasportando Nami, effettua un balzo lontano dalle mura insieme a Luffy, Zoro e Usopp. Atterrano in un’area sottostante e scoprono che l’intero regno è costruito con blocchi di Lego, con l’imponente albero Yggdrasil al centro.
Zoro racconta di essersi risvegliato in un’altra parte del villaggio e di aver seguito dei rumori fino a imbattersi in Luffy, che stava sconfiggendo un coniglio gigante.
Luffy scherza dicendo che Usopp avrebbe potuto affrontare da solo il “Leone” ma, Usopp replica di essere stato troppo preso dal panico, essendosi svegliato mentre un gatto lo stava mangiando.

Usopp nota che il regno non può essere Elbaf poiché le loro uniformi da giganti sono in realtà di taglia umana. Così, i Mugiwara decidono di recarsi al villaggio per interrogare gli abitanti sulle strane circostanze che li circondano.
Proseguendo verso il villaggio, il gruppo incontra un uomo dalla statura normale con una barba folta che cavalca una cavalletta, aggiungendo un altro elemento bizzarro a questa avventura già insolita.
Tizio con la barba: «Ah, voi ragazzi siete nuovi qui, giusto? Questa è la “Terra degli Dei!”!»
Il tizio barbuto spiega che quel paese è governato da tre divinità: Ear God (Il coniglio), Spike God (il porcospino) e Iskat (il gatto che governa il castello).
Tizio con la Barba: «Di recente c’è stato un incidente con Ear God che è stato bruciato fuori dalla città…»
Luffy: «AH! Mi dispiace….»
Usopp prontamente zittisce Luffy, che stava per rivelare troppo, mentre Zoro, Nami e Sanji fanno finta di niente, fischiando e distogliendo lo sguardo per non ammettere la loro colpa nell’uccisione del coniglio.

Tizio con la barba: «Se avete fame, venite nel nostro villaggio per prendere delle “razioni”. Ma non potete andare al di là del Castello!!»
Luffy: «Uh, perché?»
Tizio: «Lì c’è il tempio dei Dio del Sole ed è sorvegliato da guardiani feroci. Nessuno è mai riuscito ad andarci e tornare per raccontarlo!»
Luffy: «Hmmmm»
Ascoltando le parole dell’uomo barbuto, Luffy mostra un’espressione divertita e si lancia verso il tempio del Dio del Sole. Zoro, incuriosito, segue Luffy, mentre Sanji rimprovera Zoro per il suo solito comportamento di inseguire Luffy.
Correndo, Luffy si interroga sul perché le strade appaiano così estese e il regno interno così ampio, finché non urta contro qualcosa d’invisibile, rompendolo.

Si rivela essere uno specchio gigante. Il cielo e l’immenso paesaggio che vedono sono solo il riflesso dello specchio. Gli abitanti del villaggio Lego sono scioccati nel vedere il cielo frantumarsi sopra di loro. Luffy passa attraverso lo specchio e precipita a terra.
Con la rottura dello specchio, si svela che il regno interno di Lego è in realtà un diorama posizionato all’interno di una vasta stanza. Il diorama è contenuto in una grande gabbia di vetro.
Da dentro, il vetro funge da specchio, ma dall’esterno sembra un acquario, permettendo di osservare l’interno. La gabbia si estende per gran parte della stanza, dal pavimento al soffitto, e la parte anteriore presenta una grande griglia con una porta adatta a un gigante.
Nella stanza si trovano anche altri oggetti, come un imponente tavolo di legno. Sul tavolo ci sono vari oggetti, tra cui una macchina da cucire. Sul pavimento, dove Luffy è caduto, si vedono numerosi pezzi di Lego sparsi. L’equipaggio è in stato di shock.
Nami: «Ma cosa sta succedendo?»
Sanji: «Se qui vivono dei gigante, è come se noi fossimo degli animaletti in una gabbia…»
Nami: «Non è possibile…»
Persona misteriosa: «Ehiiii!! Cos’è quel rumore? Siete dal mio lato? Aiutatemi!!!»
Nami: «Eh?!!»
La voce è quella di Chopper, che si trova all’interno di una gabbia sul tavolo gigante. Zoro libera subito Chopper che, piangendo, abbraccia Nami.
Chopper: «Waaaaa!! Eccovi, ragazzi!! Grazie per aver trovato!!
Nami: «Chopper, poverino…ora va tutto bene!»
Chopper: «Il mio collare era così stretto, non riuscivo a toglierlo… pensavo davvero fosse arrivata la fine per me…»
Nami: «Ora sei in debito con me…»
Chopper: «Eh?»
Usopp: «Nami!! Anche tu stavi piangendo poco fa…!!»
Usopp e Zoro esaminano tutto ciò che c’è sul tavolo. Luffy fa lo stesso sul pavimento.
Zoro: «Una stanza costruita per i giganti…ma i vestiti sono a misura d’uomo. Penso che siano un po’ come degli indumenti da cambiare per le bambole, no?»
Usopp: «Ciò mi fa chiedere se questo Dio del Sole è una persona delicata…»
Luffy: «Questa stanza è piena di quei blocchi!!»
Sanji: «Sì, il pavimento è pieno! Il motivo per cui l’odore era insopportabile quando abbia arrostito il coniglio, era dovuto a tutta la resina sintetica che veniva bruciata…»
La squadra esplora con cautela e Sanji ipotizza che si trovino nel sacro Tempio del Dio del Sole. Zoro osserva che le figure nel diorama sembrano gli animali domestici che il Dio del Sole guarda attraverso il vetro.
All’improvviso, due enormi creature fanno la loro comparsa nella stanza: Hilmungandr, un serpente colossale, e Muginn, un corvo gigante adornato da un teschio.
Luffy e compagni si lanciano in una battaglia furiosa contro queste bestie, causando distruzione e incendi.
All’esterno, il Dio del Sole si avvicina alla stanza, riconoscibile dalla Z incisa sulla porta.
Questa divinità è un gigante di dimensioni impressionanti, avvolto in una tunica nera e con un copricapo di teschio di cervo che gli cela il volto, e porta uno scudo solare.
Avvertendo il fumo, il Dio del Sole entra e rimane scioccato nel vedere Luffy che combatte le creature, mentre distrugge la stanza
Luffy, in Gear 5th, combatte tra le fiamme con un sorriso sfrenato, e poi difende il serpente gigante con il suo Gomo Gomo no Dawn Pistol, mentre Zoro mette al tappeto il corvo.

Subito dopo, il gruppo si ritira nel Diorama per sfuggire al Dio del Sole e si imbattono nuovamente in Iskat, il gatto furioso, che viene colpito in testa e cavalcato. Nami mostra a tutti una mappa.
Chopper: «Il gatto dice “me ne ricorderò”»
Nami: «Okay!! Ma per il momento c’è qualcosa di più importante, guardate! Non abbiamo trovato quello che cercavamo… ma abbiamo trovato uno schema di questa terra dei blocchi!!»
Sanji: «In poche parole, una mappa…?!»
Zoro: «Sta arrivando!»
In una bellissima doppia tavola finale, vediamo i Mugiwara cavalcare Iskat e uscire dal Diorama con il Dio del Sole che li insegue. I cittadini della città sono sotto shock quando vedono il Dio Del Sole in collera..
Dio del Sole: «Come vi siete permessi…»
Nami: «Ragazzi!! Tenetevi pronti, se corriamo dritti in quella direzione ci scontreremo con un altro specchio!! Se lo rompiamo, siamo fuori!!»
Luffy: «Certo!! Andiamo via da qui!!»
Cittadini: «Cosa…?! Il Dio del Sole è furioso!!»
Dio del Sole: «Non fuggirete!!»


