Microsoft Recall è (quasi) realtà: l’AI che ricorda tutto per te sta arrivando

Dopo mesi di attese, rinvii e test dietro le quinte, Microsoft ha finalmente premuto sull’acceleratore: Recall, la tanto chiacchierata funzione dei PC Copilot+, è entrata nel canale Release Preview di Windows 11. E no, non è una semplice feature: stiamo parlando di una delle innovazioni più ambiziose mai pensate per migliorare la produttività personale con l’AI.

Ma cos’è davvero Recall? Immagina di poter rivedere qualsiasi cosa tu abbia fatto sul tuo PC – pagine web, app, immagini, documenti – con un semplice comando in linguaggio naturale. Proprio così: come se la tua macchina avesse una memoria visiva e potesse farti da archivista personale, disponibile 24/7.

Questa funzione lavora in locale, catturando screenshot automatici delle attività, che vengono poi indicizzati tramite modelli di AI direttamente sul dispositivo (niente cloud, niente upload, niente condivisioni esterne). Le informazioni raccolte sono archiviate in un database SQLite criptato, accessibile solo all’utente autenticato tramite Windows Hello. E, soprattutto, ora funziona solo se lo decidi tu: l’opt-in è obbligatorio.

Non è stato un percorso semplice: Recall doveva arrivare nel 2023, ma le preoccupazioni per la privacy hanno costretto Microsoft a riscriverne le fondamenta. Dopo un test limitato sui primi dispositivi Copilot+ con chip Qualcomm, è arrivato il supporto anche per Intel e AMD. Ora siamo a un passo dal debutto ufficiale, con il canale Release Preview che fa da anticamera alla diffusione globale.

Nonostante sia ancora limitata ad alcune lingue e utenti insider, la direzione è chiara: il futuro dell’interazione con il PC passa anche (e soprattutto) dalla capacità di ricordare. E Microsoft sembra determinata a non dimenticarlo.