Se state già sognando il vostro prossimo Galaxy S26 con a bordo un potente Snapdragon di ultima generazione… potreste voler rallentare un attimo l’entusiasmo. I rumor che circolano non dipingono un quadro esattamente rassicurante, almeno per noi europei. E il fantasma degli Exynos sembra pronto a riemergere – più vivo che mai.
Dopo un 2025 che ha visto Samsung abbracciare totalmente il chip Snapdragon 8 Gen 3 “for Galaxy” su tutta la gamma S25, grazie a una momentanea retromarcia sull’Exynos 2500, molti si erano illusi che la strategia fosse ormai chiara: addio ai SoC casalinghi, benvenuta potenza Qualcomm. Ma no, non è così semplice.
Secondo fonti piuttosto affidabili, il prossimo Exynos 2600 – che sarà prodotto a 2 nanometri – è praticamente pronto per debuttare con i Galaxy S26… ma solo in alcuni mercati. E indovinate dove? Esatto: l’Europa, terra da sempre considerata terreno di “compromessi” da parte di Samsung, potrebbe essere di nuovo il banco di prova dei chip di casa.
Il motivo? Economico, come spesso accade. Equipaggiare ogni singolo Galaxy S26 con Snapdragon 8 Gen 4 (o Elite) avrebbe un costo proibitivo per l’azienda coreana. Si parla di oltre 400 milioni di dollari in più. E così, ancora una volta, gli utenti europei si troverebbero con una versione depotenziata dei flagship. Prestazioni inferiori, efficienza energetica discutibile, e la solita domanda in testa: perché a noi sì, e agli altri no?
L’Exynos è pronto a tornare. Ma noi siamo davvero pronti ad accoglierlo?

