PS6: Sony e AMD progettano il futuro con l’IA. Ma arriverà davvero presto?

Il futuro di PlayStation è già in cantiere, anche se ufficialmente non esiste ancora. Dietro le quinte, però, il motore si è acceso: Sony e AMD hanno dato il via a un progetto congiunto chiamato Project Amethyst, una nuova fase di co-ingegneria che guarda dritta alla prossima generazione. E no, non si parla solo di più potenza: al centro di tutto c’è il machine learning, pronto a riscrivere le regole della grafica in tempo reale.

A dare sostanza a queste anticipazioni ci ha pensato Jack Huynh (AMD) con un post sui social insieme a Mark Cerny, l’architetto di PS5. Il focus? Un’architettura pensata per carichi di lavoro di intelligenza artificiale nei giochi, e reti neurali capaci di spingere la grafica dove oggi non può arrivare. Un passo avanti rispetto al PSSR di PS5 Pro, che finora ha mostrato potenzialità ma anche limiti.

Ma mentre si lavora al domani, l’oggi solleva interrogativi: vale davvero la pena parlare di PS6 quando PS5, tra pandemia e carenze hardware, ha appena iniziato a mostrare i muscoli? I giochi davvero “next-gen” sono ancora pochi e molti utenti faticano a giustificare un cambio di generazione già nel 2027.

Le parole di Cerny, però, sono chiare: «Il mio orizzonte è di diversi anni». Dunque, dimentichiamo reveal a sorpresa o uscite lampo. PS6 arriverà, ma quando sarà matura (per un leaker, non prima del 2028/2029). E in un mercato che corre troppo in fretta, forse prendersi il tempo per fare le cose per bene è davvero la vera next-gen.

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