Quando si parla di nuove console, l’immaginario collettivo corre subito a teraflop, ray tracing e promesse di mondi sempre più realistici. Ma dietro le quinte della prossima generazione potrebbe esserci un problema molto più terra-terra, e decisamente meno affascinante: il prezzo della RAM.
Secondo un report firmato da Tom Henderson per Insider Gaming, l’impennata dei costi delle memorie sta diventando un grattacapo serio per Sony e Microsoft, al punto da mettere in discussione non solo il prezzo finale di PS6 e della nuova Xbox, ma persino le tempistiche di lancio. Il problema non è teorico né passeggero: l’industria sta vivendo una pressione senza precedenti sulla disponibilità dei moduli RAM, con conseguenze che potrebbero riflettersi su tutto il mercato hardware.
Il motivo è ormai noto, ma vale la pena ribadirlo: l’esplosione dell’intelligenza artificiale. I data center dedicati all’AI stanno divorando enormi quantità di RAM, sottraendo risorse alla produzione consumer e facendo schizzare i prezzi verso l’alto. Una dinamica che, secondo le fonti, non accenna a rallentare e che potrebbe protrarsi per diversi anni.
In questo scenario, produrre una console di nuova generazione a un prezzo “accettabile” diventa una sfida quasi impossibile. In passato, Sony e Microsoft hanno spesso venduto le console in perdita nei primi anni, recuperando poi con giochi e servizi. Oggi, però, con i costi delle memorie così elevati, quella strategia rischia di non essere più sostenibile. Il risultato? Console già previste come più costose delle attuali potrebbero diventare difficili da piazzare sul mercato.
Ed è qui che entra in gioco l’ipotesi più delicata: un possibile slittamento del lancio oltre la finestra 2027-2028. L’idea sarebbe quella di guadagnare tempo, sperando che i produttori di RAM riescano ad aumentare la capacità produttiva e a stabilizzare i prezzi. Nel frattempo, però, anche l’attuale generazione non sarebbe al sicuro: nel 2026 potremmo assistere ad aumenti di prezzo per PS5, Xbox Series X|S e persino Nintendo Switch 2.
Nulla è ancora deciso, e come sempre si tratta di indiscrezioni, ma il quadro che emerge è chiaro: la next-gen non sarà solo una questione di potenza, bensì di equilibrio tra tecnologia, costi e sostenibilità. E per una volta, il vero boss finale potrebbe non essere un motore grafico, ma un semplice banco di memoria.

