Resident Evil 4 Remake: il nuovo DRM fa crollare le prestazioni su PC

Se c’è una cosa che la community PC ha imparato negli anni è questa: puoi perdonare quasi tutto, ma non toccare le prestazioni. E quando le tocchi, preparati alla tempesta.

Capcom negli ultimi tempi sembrava aver iniziato a parlare la lingua giusta. La rimozione di Denuvo da Resident Evil 4 Remake era stata accolta come un piccolo segnale di pace, una di quelle decisioni capaci di ricucire un rapporto spesso complicato tra publisher e giocatori su mouse e tastiera. Non perché all’improvviso tutti fossero pronti a fare festa, ma perché finalmente si intravedeva una direzione.

Poi qualcosa è cambiato.

Via un DRM, dentro un altro. E non uno qualsiasi, ma Enigma, che secondo una quantità crescente di testimonianze starebbe presentando un conto piuttosto salato. Non parliamo di sottigliezze da contatori di pixel o di differenze percepibili solo con il cronometro in mano. Qui si parla di frame rate che crollano, di fluidità compromessa, di macchine che fino a ieri reggevano bene e oggi arrancano.

In rete stanno spuntando video su video, benchmark amatoriali, confronti prima/dopo. Alcuni utenti raccontano di aver visto letteralmente dimezzare gli fps, altri parlano di cali più “contenuti” ma comunque pesanti, soprattutto su hardware come Steam Deck, dove perdere un 20 o 30% significa trasformare un’esperienza solida in qualcosa di frustrante.

Il confronto tra i due tipi software DRM

Come se non bastasse, c’è chi segnala un utilizzo della VRAM più aggressivo, dettaglio che in un periodo storico in cui la memoria video è diventata terreno di battaglia non aiuta certo a calmare gli animi.

Il risultato? Le recensioni recenti su Steam stanno cambiando tono. E parecchio. La narrativa che emerge è sempre la stessa: perché peggiorare un prodotto che funzionava? Perché rischiare di incrinare la fiducia proprio mentre si stava iniziando a ricostruirla?

Il paradosso è quasi beffardo. Dopo aver sistemato altre magagne tecniche su titoli recenti e aver dato l’impressione di voler curare meglio il pubblico PC, Capcom si ritrova di nuovo al centro delle critiche. Non per un bug imprevedibile o per una svista di poco conto, ma per una scelta percepita come evitabile.

La sensazione, in questi casi, è che basti pochissimo per passare da “finalmente” a “di nuovo?”. E quando di mezzo c’è la performance, il verdetto della community arriva sempre molto, molto in fretta.