Salve a tutti, qui Black_Alchemist.
Dopo alcuni giorni di utilizzo del Samsung Galaxy S26 Ultra come telefono principale ho deciso di scrivere la mia recensione per rispondere ad una domanda molto semplice: ha senso fare il passaggio partendo da S25 Ultra?
Restate fino alla fine (o se vi scoccia leggere il monologo, passate direttamente alla fine dell’articolo) per scoprirlo!
Un breve riassunto sull’hardware
Prima di cominciare, riassumiamo brevemente quali sono le caratteristiche hardware del nuovo top di gamma di casa Samsung e quali sono le differenze rispetto al modello dello scorso anno, in modo da avere un’idea di cosa è cambiato “sotto il cofano”.
| Caratteristica | Samsung Galaxy S26 Ultra | Samsung Galaxy S25 Ultra |
|---|---|---|
| Anno di uscita | 2026 | 2025 |
| Display | 6.9″ Dynamic LTPO AMOLED 2X | 6.9″ Dynamic AMOLED 2X |
| Risoluzione | 3120 × 1440 (QHD+) | 3120 × 1440 (QHD+) |
| Refresh rate | 1–120 Hz adattivo | 1–120 Hz adattivo |
| Processore | Snapdragon 8 Elite Gen 5 | Snapdragon 8 Elite |
| RAM | 12 / 16 GB | 12 / 16 GB |
| Storage | 256 GB / 512 GB / 1 TB | 256 GB / 512 GB / 1 TB |
| Fotocamera principale | 200 MP (f/1.4) | 200 MP (f/1.7) |
| Zoom | 50 MP 5× + 10 MP 3× | 50 MP 5× + 10 MP 3× |
| Fotocamera frontale | 12 MP | 12 MP |
| Batteria | 5000 mAh | 5000 mAh |
| Ricarica cablata | 60 W | 45 W |
| Ricarica wireless | 25 W | 15–25 W |
| Sistema operativo | Android 16 + One UI 8.5 | Android 15 + One UI 8 |
| Connettività | Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0 | Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 |
| Peso | ≈214 g | 218 g |
Come potete vedere, a livello puramente hardware, c’è stato un lieve incremento ma, sono numeri che possono giustificare l’acquisto del nuovo smartphone?
Le impressioni dell’utente maniaco: unboxing
Una cosa di cui non tutti parlano è l’esperienza dell’unboxing. Qui Samsung, secondo me, non ha fatto quasi nulla per trasmettere quella sensazione premium che ci si aspetterebbe da un top di gamma (ad esempio, ricordo con piacere la scatola del mio Huawei Watch GT3 che ha quella sua “magnificenza”) e rispetto allo scorso anno non ha avuto fantasia nemmeno nel disegno da mettere sulla scatola (praticamente è uno zoom sul dettaglio delle fotocamere).

Altra cosa che mi lascia con l’amaro in bocca in questa fase è l’anonimato nel momento in cui si va ad aprire la scatola. Capisco che ormai sia la prassi mettere solo telefono, manuali ed (a quando a quando) un cavetto USB ma, almeno provate a rendere il momento del “primo incontro” un’esperienza memorabile, un po’ in stile Apple, che ha quell’apertura della scatola con effetto al rallentatore e che rende il telefono il soggetto principale (mentre con scatola nera, sembra una cosa molto blanda).
Le impressioni dell’utente maniaco: primo avvio e trasferimento dati
Qui, secondo me, Samsung sa distinguersi dalla concorrenza: un avvio pulito ed una procedura semplice e guidata che, in poco tempo (nel mio caso, circa un’ora per 270 GB di dati), permette una perfetta migrazione dal vecchio al nuovo telefono senza intoppi, riportando tutte le proprie personalizzazioni e facendoti sentire subito a casa. Nota positiva: il loro sistema di trasferimento dati, fatto con l’uso dell’app “Smart Switch”, permette la migrazione non solo da uno smartphone Samsung ad un altro ma, anche da altro Android o iPhone verso il proprio Samsung Galaxy (e questo, da quello che so, c’è per tutta la linea Galaxy e non solo per la linea di punta “serie S”).
La One UI 8.5 è affidabile e scattante e le novità software sono le stesse che sta testando chi attualmente si trova nella beta di questa nuova interfaccia (lo so perché la sto provando sul mio S25 Ultra).
Unica pecca che non deriva da Samsung, ad onor del vero, è la rottura di dover spostare manualmente molti account dal momento che spesso, i dati di login, non sono studiati per essere migrati verso altri dispositivi (e se questo ha senso per app bancarie, per me ha poco senso nel resto degli scenari ma, come dicevano gli antichi, “de gustibus”); nel mio caso, tra varie configurazioni, mi ha richiesto un’ora e mezza di lavoro circa.
Le impressioni dell’utente maniaco: privacy display
Ebbene sì, una delle cose che mi ha incuriosito (e che penso incuriosisca anche voi) è proprio il display ed in particolare, l’innovativa funzione “privacy display”. Per quanto mi riguarda, rispetto a ciò che ho letto in giro, il display, nella sua normale funzione, è molto più luminoso di quello dell’S25 Ultra ed in più, ha anche dei colori più brillanti e nitidi. L’unico aspetto negativo è che, togliendo il polarizzatore dal display, lo schermo riflette di più rispetto al modello precedente ma, nell’uso quotidiano, posso dire che non è un vero problema.
Ed è qui che, secondo me, Samsung ha osato davvero: la funzione privacy display è qualcosa di veramente interessante, innovativo e per certi sensi, audace. Per spiegarla brevemente:
Il Privacy Display del Samsung Galaxy S26 Ultra è una funzione pensata per proteggere la tua privacy quando usi lo smartphone in luoghi pubblici. Attivandolo, lo schermo rimane perfettamente visibile solo a chi lo guarda frontalmente, mentre per chi osserva da lato l’immagine appare scura o sfocata. In questo modo messaggi, email e altri contenuti personali restano al sicuro da sguardi indiscreti.
Ho testato questa tecnologia e devo ammettere che è utile e funzionale anche se, il massimo delle prestazioni, si ottiene attivando la “protezione massima”, altrimenti, chi vi sta vicino, può intravedere cosa c’è sul display (anche se con difficoltà). Un plauso a Samsung per aver fatto in modo di poter attivare questa feature solo in app selezionate dalla lista, sul pop-up delle notifiche e/o quando si digitano password sullo schermo.
Questa funzione potrebbe diventare uno dei veri elementi distintivi delle prossime generazioni di smartphone Samsung.
Ovviamente, ci tengo a precisarlo, con la funzione attiva, dal momento che viene limitata una parte della resa del pannello (in pratica, parte dei pixel del display viene spenta), si perde parte della luminosità e della qualità di visualizzazione ma, per difendere i momenti in cui si ha bisogno di privacy, specialmente in luoghi pubblici, è un compromesso accettabile.

Le impressioni dell’utente maniaco: fotocamere
Qui veniamo al nodo cruciale: si può definire questo smartphone come un “camera-phone”? Vale la pena passare da S25 Ultra ad S26 Ultra?
Dato che si dice che un’immagine vale più di mille parole, di seguito vi mostro una carrellata di foto fatte con S26 Ultra ed S25 Ultra per lasciarvi trarre le vostre considerazioni


In questo primo confronto si possono apprezzare i colori più reali di S26 Ultra anche se, la saturazione del verde è più interessante nell’S25 Ultra


Qui la situazione è molto simile tra i due, dove non c’è un netto vincitore


Qui la situazione cambia: S26 Ultra definisce meglio le zone in ombra, cattura meglio la luce e crea meno flare


Qui si può notare come la differenza di apertura focale permette all’S26 Ultra di catturare più luce rispetto all’S25 Ultra e la zona con l’albero in primo piano risulta più definita
Come potete notare, le differenze ci sono ma, S25 Ultra tiene comunque banco (fidatevi, dalle immagini l’S26 Ultra, in condizioni di scarsa luminosità, batte S25 Ultra). Peccato non aver avuto un cielo stellato per testare l’astrofotografia.
Impressioni e giudizi finali
Non voglio stare qui all’infinito a tediarvi, considerando che avrete già visto tante video-recensioni ed avrete seguito i rumor che si sono susseguiti nei mesi scorsi. Punterò dritto alla meta e risponderò alla domanda “ne vale la pena se ho già un S25 Ultra?”
Tirando le somme, Galaxy S26 Ultra è senza dubbio uno dei migliori smartphone Android del momento. Detto questo, chi possiede già un S25 Ultra difficilmente troverà un motivo davvero decisivo per fare subito l’upgrade, a meno di sfruttare promozioni molto vantaggiose o di dare grande importanza al nuovo Privacy Display.
Per riassumere tutto in modo ancora più immediato, vi lascio anche i miei voti finali sulle singole aree.
I miei voti
Spero che vi sia stato utile e come sempre, vi aspetto nei commenti per sentire la vostra opinione

