ChatGPT potrebbe integrare Sora: i video AI direttamente nella chat

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale generativa ha fatto passi da gigante. Prima i testi, poi le immagini, e ora i video: ogni nuovo step sembra avvicinare sempre di più queste tecnologie a strumenti creativi completi. Proprio su questo fronte potrebbe arrivare presto una novità importante da OpenAI, che starebbe valutando l’integrazione della generazione video direttamente all’interno di ChatGPT.

Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma alcune indiscrezioni riportate dalla testata The Information suggeriscono che i lavori sarebbero già iniziati dietro le quinte. L’idea sarebbe quella di portare dentro ChatGPT la tecnologia di Sora, il modello di intelligenza artificiale sviluppato per creare video a partire da semplici descrizioni testuali.

Quando Sora venne presentato nel 2025, l’interesse fu enorme. I primi esempi pubblicati da OpenAI mostravano clip sorprendentemente realistiche, generate completamente dall’AI. Tuttavia, dopo il lancio iniziale come applicazione separata, l’entusiasmo si è gradualmente raffreddato. Il servizio è rimasto piuttosto limitato nell’uso quotidiano, con restrizioni sia nel numero di video generabili sia nel tipo di contenuti consentiti.

Nel frattempo il panorama della generazione video con AI è diventato sempre più competitivo. Altri attori del settore hanno iniziato a proporre soluzioni simili, spesso integrate direttamente nelle loro piattaforme principali. Ed è proprio questo il punto che potrebbe aver spinto OpenAI a cambiare strategia.

Integrare Sora dentro ChatGPT significherebbe sfruttare una piattaforma gigantesca, che oggi conta centinaia di milioni di utenti attivi ogni settimana. Invece di costringere le persone a usare un’app separata, l’idea sarebbe quella di trasformare ChatGPT in un vero e proprio hub creativo, capace di generare testi, immagini e video nello stesso ambiente.

Questo però apre anche un’altra questione: i costi. La generazione video con l’intelligenza artificiale richiede una quantità enorme di potenza di calcolo, e quindi investimenti molto elevati. Alcune stime parlano di oltre 225 miliardi di dollari che OpenAI potrebbe spendere tra il 2026 e il 2030 solo per sostenere i costi di elaborazione dei modelli.

Per questo motivo è facile immaginare che, insieme all’integrazione, arrivi anche un sistema di monetizzazione più strutturato. Nell’app Sora esiste già un modello basato su crediti per generare nuovi video e qualcosa di simile potrebbe essere introdotto anche dentro ChatGPT. Un sistema magari con alcune generazioni gratuite e poi piani a consumo o abbonamenti più avanzati.

Se queste indiscrezioni dovessero rivelarsi corrette, ChatGPT potrebbe evolversi ancora una volta, diventando sempre più uno strumento creativo completo per creator, professionisti e utenti comuni. E il confine tra idea e contenuto digitale continuerebbe ad accorciarsi.

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