Negli ultimi anni si è parlato tantissimo di preservazione videoludica, ma nella pratica c’è sempre stato un enorme ostacolo: creare backup personali dei propri giochi fisici, soprattutto su console con formati proprietari, è spesso stato un processo complicato, costoso e pieno di limitazioni tecniche. Adesso però qualcosa sta cambiando grazie a OmniDrive, un firmware personalizzato che sta attirando parecchia attenzione nella community legata al retrogaming e all’archiviazione dei videogiochi.
Il progetto permette infatti di utilizzare comuni lettori Blu-ray per PC per leggere dischi normalmente incompatibili con l’hardware tradizionale. In altre parole, alcuni drive ottici possono essere trasformati in strumenti capaci di accedere ai formati utilizzati da console come GameCube, Wii, Xbox e Xbox 360, senza dover necessariamente modificare le console originali o affrontare procedure assurde come accadeva fino a poco tempo fa.
La differenza rispetto al passato è enorme. Con piattaforme storiche come PlayStation 1 o Sega Saturn il backup dei giochi era relativamente semplice, dato che utilizzavano supporti standard. Console come GameCube o Wii, invece, hanno sempre rappresentato un problema per via dei loro dischi proprietari, spesso leggibili solo tramite hardware modificato o soluzioni molto più macchinose.
OmniDrive cambia le carte in tavola grazie al supporto per il chipset MediaTek MT1959, introdotto dopo l’uscita dalla beta avvenuta nei mesi scorsi. Questo consente ai drive compatibili di leggere dati che normalmente sarebbero invisibili a un normale PC. Il risultato? È possibile creare copie raw dei dischi oppure estrarre versioni digitali utilizzabili con emulatori e strumenti di preservazione.
La compatibilità va anche oltre GameCube e Wii. Il firmware consente infatti di lavorare con supporti Xbox, Xbox 360 e persino dischi più moderni come quelli di PlayStation 3, PS4, PS5, Xbox Series e Wii U. In questi casi però entra in gioco la cifratura: i dati possono essere copiati, ma restano protetti e non immediatamente utilizzabili.
Naturalmente non basta prendere un lettore qualsiasi e iniziare. Esiste una lista precisa di drive compatibili, composta soprattutto da modelli LG e Asus, pubblicata dal Disc Preservation Project Wiki. Inoltre il flashing del firmware richiede attenzione, perché un errore può trasformare il lettore in un fermacarte nel giro di pochi minuti.
Al netto di tutto, OmniDrive rappresenta uno dei progetti più interessanti degli ultimi tempi per chi crede davvero nella conservazione dei videogiochi. Perché mentre il digitale avanza e molte console iniziano lentamente a sparire, avere un modo più accessibile per salvare la propria collezione fisica potrebbe diventare sempre più importante.

