Marvel’s Wolverine non sarà open world: Insomniac spiega la scelta

Dopo anni di attesa, trailer cinematografici e indiscrezioni, Marvel’s Wolverine ha finalmente mostrato una porzione più sostanziosa della propria identità. E se qualcuno si aspettava una nuova versione della formula vista con Spider-Man, è arrivata una precisazione importante direttamente da Insomniac Games: l’avventura dedicata a Logan non sarà un open world.

La scelta non nasce da limitazioni tecniche o da una riduzione delle ambizioni del progetto. Al contrario, sembra essere una decisione precisa e strettamente legata al personaggio protagonista. Wolverine è molto diverso dall’Uomo Ragno, sia per carattere che per modo di muoversi nel mondo, e il team di sviluppo ha costruito l’intera esperienza attorno a queste differenze.

Durante alcune recenti interviste, i responsabili del progetto hanno spiegato che Marvel’s Wolverine seguirà una struttura narrativa più lineare, organizzata in aree e capitoli distinti. Un’impostazione che permetterà agli sviluppatori di mantenere un ritmo costante e una narrazione più controllata, senza la necessità di riempire una gigantesca mappa con attività secondarie.

La filosofia sembra essere quella già vista in produzioni moderne come i più recenti God of War: percorsi principali ben definiti, ma con spazio per esplorazione, deviazioni opzionali e contenuti nascosti. Non si tratterà quindi di un’esperienza completamente guidata, bensì di una struttura “wide-linear” che offrirà comunque libertà al giocatore senza sacrificare il ritmo dell’avventura.

Un altro elemento interessante riguarda proprio la varietà delle ambientazioni. Invece di concentrare tutto all’interno di una singola grande città, Insomniac ha deciso di sfruttare la natura nomade di Logan per costruire un viaggio che toccherà luoghi differenti. Del resto, Wolverine è da sempre un personaggio che vive in movimento, costantemente alla ricerca di risposte sul proprio passato e spesso coinvolto in missioni che lo portano in ogni angolo del mondo.

Questa impostazione consentirà al team di proporre scenari molto diversi tra loro, aumentando il senso di scoperta e permettendo di raccontare una storia più ampia senza i vincoli tipici di una mappa open world tradizionale.

Naturalmente non mancheranno attività secondarie e segreti. Gli sviluppatori hanno confermato la presenza di percorsi alternativi, collezionabili e alcune sezioni investigative che sfrutteranno una delle caratteristiche più iconiche del mutante: i suoi sensi straordinariamente sviluppati. Logan potrà infatti analizzare ambienti, seguire tracce e raccogliere indizi, aggiungendo una componente investigativa che contribuirà a differenziare ulteriormente il gameplay rispetto alle produzioni Marvel precedenti dello studio.

Dopo il recente State of Play, una cosa appare ormai evidente: Marvel’s Wolverine non vuole essere semplicemente “Spider-Man con gli artigli”. Insomniac sembra aver scelto di costruire un’esperienza cucita attorno alla personalità di Logan, puntando su combattimenti brutali, una narrazione più adulta e un ritmo serrato che accompagnerà i giocatori dall’inizio alla fine dell’avventura.

Con l’uscita fissata per il 15 settembre su PS5, manca ormai sempre meno per scoprire se questa scelta riuscirà a trasformare Wolverine in una delle esclusive più importanti della generazione PlayStation.

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