L’assenza del disco nelle edizioni fisiche di Grand Theft Auto VI ha acceso un dibattito enorme tra gli appassionati. Per molti è la fine di un’epoca: acquistare una confezione da scaffale e trovarci dentro soltanto un codice da riscattare sugli store digitali non è certo ciò che ci si aspetta da uno dei videogiochi più importanti della storia.
Eppure, al di là delle proteste della community, c’è chi è convinto che questa scelta non avrà alcun effetto sul successo del titolo. Anzi, potrebbe persino trasformarsi in un enorme vantaggio per Rockstar Games.
Un cambiamento che va oltre GTA 6
Il caso GTA 6 sta facendo rumore perché riguarda il videogioco più atteso degli ultimi anni, ma la direzione intrapresa dall’industria era ormai evidente da tempo.
Le copie “fisiche” con un semplice codice all’interno esistono già da anni, soprattutto su PC, mentre su console stanno diventando sempre più frequenti grazie alla diffusione di PlayStation 5 Digital Edition e Xbox Series S, entrambe prive del lettore ottico.
Secondo l’analista Mat Piscatella di Circana, proprio questo cambiamento rende la decisione di Rockstar molto meno rischiosa di quanto sembri. La maggior parte dei giocatori acquisterà comunque GTA 6, indipendentemente dalla presenza o meno del disco.
In altre parole, il marchio Grand Theft Auto è talmente forte da superare anche una scelta che, con qualsiasi altro gioco, avrebbe probabilmente generato conseguenze ben più pesanti.
Per Rockstar i vantaggi sono enormi
Dietro questa decisione, però, potrebbero esserci motivazioni molto più strategiche del semplice risparmio produttivo.
Distribuire un codice digitale significa permettere agli sviluppatori di continuare a lavorare sul gioco praticamente fino agli ultimi giorni prima del lancio, senza dover preparare con largo anticipo una versione definitiva destinata alla stampa dei Blu-ray.
È un dettaglio tutt’altro che secondario.
Ogni volta che un gioco viene distribuito fisicamente, infatti, migliaia di copie finiscono settimane prima nei magazzini e nei negozi di tutto il mondo. Basta una vendita anticipata o una fotografia pubblicata online per trasformare il lancio in un incubo fatto di spoiler, gameplay diffusi illegalmente e fughe di informazioni.
Rockstar conosce bene questo problema e, considerando quanto sia stato tormentato lo sviluppo di GTA 6 sul fronte dei leak, è facile immaginare perché abbia deciso di cambiare approccio.
C’è anche un altro grande vincitore
Secondo Chris Dring, direttore di The Game Business, la scelta porta con sé un’altra conseguenza inevitabile: la quasi totale eliminazione del mercato dell’usato.
Se nella confezione è presente soltanto un codice monouso, la possibilità di rivendere il gioco praticamente scompare. Di conseguenza ogni copia acquistata genera un incasso diretto per Rockstar, PlayStation Store o Xbox Store, senza successive rivendite tra privati o negozi specializzati.
Chi rischia davvero sono proprio i rivenditori tradizionali, che perdono una delle principali fonti di guadagno rappresentata dal mercato dell’usato. Per molti negozi sarà necessario puntare sempre di più su console, accessori, merchandising e carte prepagate.
Il lancio è ormai alle porte
Rockstar ha confermato che i preorder apriranno il 25 giugno.
La Standard Edition sarà proposta a 79,99 dollari, mentre la Ultimate Edition arriverà a 99,99 dollari e includerà contenuti bonus dedicati a GTA Online e diversi oggetti esclusivi.
Chi prenoterà il gioco potrà inoltre effettuare il preload dal 12 novembre, così da essere pronto a giocare fin dal debutto del 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Le confezioni fisiche conterranno esclusivamente un codice download, scelta ormai ufficiale che conferma definitivamente l’abbandono del disco almeno per il lancio (secondo questa fonte l’edizione con disco arriverà nel 2027).
Una scelta destinata a fare scuola?
Che piaccia oppure no, GTA 6 potrebbe rappresentare un precedente importante per l’intero settore.
Se persino il videogioco più atteso del decennio riesce a vendere milioni di copie senza includere un supporto fisico nella confezione, sarà difficile immaginare che altri publisher non seguano la stessa strada nei prossimi anni.
I collezionisti continueranno probabilmente a preferire edizioni con steelbook, artbook e gadget esclusivi, ma il disco potrebbe diventare sempre più un ricordo del passato. E se questa strategia dovesse funzionare come prevedono gli analisti, GTA 6 potrebbe essere ricordato non solo come uno dei videogiochi più importanti della storia, ma anche come quello che ha definitivamente cambiato il significato della parola “edizione fisica”.

