Apple aumenta il prezzo degli iPhone in Giappone: primi rincari fino all’11%

Dopo gli aumenti che nelle scorse settimane hanno interessato Mac e iPad, Apple torna a ritoccare i propri listini. Questa volta, però, i protagonisti sono gli iPhone, che in Giappone hanno subito un incremento di prezzo tutt’altro che trascurabile.

Per il momento la decisione riguarda esclusivamente il mercato nipponico, ma la notizia sta già facendo discutere perché potrebbe rappresentare un importante indicatore di ciò che ci aspetta nei prossimi mesi, soprattutto con l’arrivo della nuova generazione di smartphone della Mela.

Gli aumenti coinvolgono praticamente tutta la gamma attualmente in vendita. Dai modelli più economici fino agli iPhone 17 Pro e Pro Max, passando per iPhone Air e perfino iPhone 16, i rincari arrivano a sfiorare l’11%, con differenze che variano a seconda della configurazione scelta.

Al momento Apple non ha spiegato ufficialmente le ragioni di questa decisione, ma tutto lascia pensare che la causa principale sia il forte indebolimento dello yen. Negli ultimi mesi la valuta giapponese ha perso molto valore rispetto al dollaro, rendendo meno redditizie le vendite nel Paese. Adeguare i prezzi diventa quindi un modo per mantenere margini di guadagno più vicini a quelli registrati negli altri mercati.

La domanda che molti utenti europei si stanno ponendo è inevitabile: questi aumenti arriveranno anche in Italia?

Al momento non esistono elementi concreti che facciano pensare a un ritocco imminente dei prezzi nel nostro Paese. Anzi, un aumento generalizzato degli iPhone attualmente in catalogo appare poco probabile, soprattutto considerando che il debutto della prossima generazione è ormai alle porte.

Da settimane, infatti, si rincorrono indiscrezioni secondo cui gli iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, attesi come di consueto a settembre, potrebbero debuttare con prezzi più elevati rispetto agli attuali modelli. Tra le cause vengono citati il continuo aumento del costo delle memorie e, più in generale, l’incremento delle spese di produzione che sta coinvolgendo l’intero settore tecnologico.

In questo scenario avrebbe poco senso aumentare il prezzo di dispositivi ormai vicini alla fine del loro ciclo commerciale, almeno per quanto riguarda le varianti Pro. Diverso potrebbe essere il discorso per il modello base di iPhone 17, che dovrebbe rimanere sul mercato ancora diversi mesi prima dell’arrivo del suo successore.

Per il momento, comunque, si tratta soltanto di valutazioni. Apple non ha annunciato alcun aumento per i mercati europei e non sono emerse indiscrezioni affidabili che facciano pensare a una revisione dei listini nel breve periodo.

Quello che appare sempre più evidente, però, è una tendenza che interessa l’intero settore. Tra inflazione, componenti sempre più costosi e una domanda crescente di memorie per l’intelligenza artificiale, mantenere invariati i prezzi degli smartphone di fascia alta sta diventando sempre più difficile. I rincari introdotti in Giappone potrebbero quindi rappresentare un primo campanello d’allarme in vista della prossima generazione di iPhone.

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