Google cambia i backup Android: ora occupano lo spazio del tuo account

Per anni gli utenti Android hanno potuto contare su una comodità spesso data per scontata: il backup automatico dello smartphone senza preoccuparsi dello spazio disponibile sul proprio account Google. Questa situazione, però, è destinata a cambiare.

Nelle ultime ore Google ha iniziato a inviare una comunicazione agli utenti per annunciare una modifica importante che interesserà il sistema di backup di Android. Nelle prossime settimane, infatti, anche i dati salvati automaticamente dal telefono andranno a consumare i 15 GB di spazio gratuito messi a disposizione con ogni account Google, la stessa quota già condivisa tra Gmail, Google Drive e Google Foto.

La comunicazione che Google sta inviando ai suoi utenti

Si tratta di un cambiamento destinato ad avere un impatto soprattutto su chi utilizza da anni il backup automatico senza aver mai controllato lo spazio residuo disponibile.

Finora i backup dei dispositivi Android erano esclusi da questo conteggio. Con la nuova politica, invece, anche tutte le informazioni necessarie per ripristinare uno smartphone entreranno a far parte dello spazio occupato nel cloud.

Questo significa che verranno conteggiati dati come SMS, registro chiamate, impostazioni del dispositivo, configurazioni delle applicazioni, dizionari personalizzati della tastiera e numerose altre informazioni che Android salva automaticamente per consentire un ripristino completo in caso di cambio telefono o reset del dispositivo.

Google ha deciso di comunicare la novità con diverse settimane di anticipo, così da permettere agli utenti di verificare la propria situazione e organizzarsi prima dell’entrata in vigore delle nuove regole.

La conseguenza principale riguarda chi ha già quasi esaurito i 15 GB gratuiti. Se lo spazio disponibile dovesse terminare, Android non potrà più eseguire i backup automatici fino a quando l’utente non libererà memoria oppure sceglierà di passare a uno dei piani a pagamento di Google One.

Per molti utenti il peso del backup potrebbe comunque rivelarsi piuttosto contenuto. Nelle email inviate in queste ore, infatti, Google indica anche una stima personalizzata dello spazio occupato dal backup del proprio dispositivo, che in numerosi casi è inferiore a qualche centinaio di megabyte.

Per evitare di riempire rapidamente l’account, l’azienda introdurrà anche nuovi strumenti di gestione dedicati ai dispositivi con Android 9 o versioni successive. Sarà infatti possibile scegliere con maggiore precisione quali dati sincronizzare online e quali applicazioni escludere completamente dal backup automatico.

Questa maggiore flessibilità consentirà di ridurre lo spazio occupato e mantenere attiva la protezione dei dati senza dover necessariamente acquistare spazio aggiuntivo.

Il cambiamento rappresenta una piccola rivoluzione per l’ecosistema Android. Sebbene i 15 GB gratuiti rimangano invariati, il fatto che ora debbano ospitare anche i backup dello smartphone renderà ancora più importante monitorare lo spazio disponibile. Per chi utilizza intensamente Gmail, Drive e Foto, potrebbe arrivare il momento di fare un po’ di pulizia… oppure valutare un abbonamento a Google One.