Se c’è una cosa che Tomb Raider: Legacy of Atlantis sembra voler dimostrare è che rifare un classico non significa necessariamente limitarsi a una semplice operazione nostalgia. Flying Wild Hogs e Crystal Dynamics stanno infatti continuando a mostrare nuovi dettagli del progetto attraverso una serie di video dedicati agli sviluppatori e, questa volta, l’attenzione si concentra su due aspetti fondamentali dell’esperienza: combattimento e progressione.
L’obiettivo sembra essere quello di mantenere riconoscibile l’anima dell’avventura originale, ma adattandola a un sistema di gioco decisamente più moderno. Il risultato è un equilibrio tra elementi che i fan storici riconosceranno immediatamente e meccaniche prese in prestito dall’evoluzione della serie.
Le pistole doppie restano, ma Lara non è più quella di una volta
Partiamo da uno degli elementi più iconici di Lara Croft: le pistole gemelle. Anche nel remake saranno protagoniste degli scontri e permetteranno a Lara di affrontare i nemici utilizzando entrambe le mani, mantenendo così un collegamento diretto con il passato della serie.
A cambiare, però, sarà tutto ciò che ruota attorno al combattimento. Il sistema appare molto più articolato rispetto a quello dell’originale e introduce diverse armi e meccaniche moderne.
Una delle novità più interessanti è rappresentata dalla barra del Focus. Questa si carica durante gli scontri, infliggendo danni e riuscendo a evitare gli attacchi avversari. Una volta riempita, Lara può sfruttarla per rallentare temporaneamente il tempo, aumentando precisione e potenza dei propri attacchi.
Una soluzione che ricorda da vicino il classico bullet time, trasformando alcuni momenti dello scontro in vere occasioni per ribaltare la situazione.
Anche Lara avrà una propria evoluzione
Le novità non riguardano soltanto le battaglie. Legacy of Atlantis sembra infatti introdurre un sistema di progressione con una marcata componente RPG.
Nel corso dell’avventura sarà presente un albero delle abilità attraverso il quale sarà possibile potenziare Lara e modificarne progressivamente le capacità. Interessante anche il modo in cui verranno ottenuti questi miglioramenti: non sembra trattarsi semplicemente del classico accumulo di punti esperienza.
A fare la differenza saranno soprattutto artefatti e reliquie raccolti durante l’esplorazione, che potranno essere utilizzati per sbloccare nuove abilità. Una struttura che richiama quella già vista nella trilogia Survivor, ma che viene qui inserita all’interno di una reinterpretazione del primo capitolo.
In altre parole, il nuovo Tomb Raider sembra voler guardare contemporaneamente in due direzioni: da una parte il passato, dall’altra l’esperienza moderna.
E sarà proprio questo equilibrio a determinare il successo del progetto. Per scoprirlo, però, dovremo attendere il 12 febbraio 2027, quando Tomb Raider: Legacy of Atlantis arriverà su PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2.

