ChatGPT diventa ancora più intelligente (non per tutti)

Il principale limite di ChatGPT, ovvero quello del suo set di dati fermo al settembre 2021, non esiste più: OpenAI ha fatto sapere che da ora in avanti, la sua creatura potrà effettuare ricerche sul web per aumentare le sue capacità di risposta. Tutto questo avverrà, in un primo momento, solo per coloro che hanno sottoscritto un abbonamento Plus o Enterprise.

Questa funzione, con cui potrà effettuare la navigazione web per pescare dati attendibili ed attuali da usare, avverrà attraverso l’uso del motore di ricerca Microsoft Bing, dal momento che la società ha una stretta collaborazione con OpenAI (probabilmente i 10 milioni di dollari e non solo di investimento vogliono dire parecchio).

Di seguito l’annuncio ufficiale fatto da OpenAI sul social X (ex Twitter):

ChatGPT ora può navigare su Internet per fornirti informazioni aggiornate e autorevoli, complete di collegamenti diretti alle fonti. Non è più limitato ai dati precedenti a settembre 2021

Fonte: post OpenAI su X

In tutto questo c’è da ricordare che non è la prima volta che OpenAi ha rimosso questo limite: lo aveva fatto lo scorso maggio (sempre e solo per gli utenti paganti) ma, aveva dovuto fare marci indietro dal momento che ChatGPT riusciva a superare facilmente i paywall. Speriamo che presto questa ed altre funzionalità, come la possibilità di ricevere risposte vocali e l’analisi di immagini, anche con qualche limitazione, arrivino anche agli utenti del piano gratuito