Oda-sensei sa sempre come farsi perdonare dopo una pausa e con questo capitolo, non risparmi di certo i colpi di scena in uno scontro che alcuni potrebbero aver sottovalutato. Scopriamo cosa sta succedendo tra Sanji e Killingham e come sempre attenzione, da qui in avanti, spoiler!
Riassunto
Titolo: L’amore è difesa
Cover a richiesta: Zoro ride vedendo Sanji trasformato in un bambino da Bonney.
Continua lo scontro tra Sanji e Killingham. Il Cavaliere Divino è infastidito dalle parole del cuoco e si lancia all’attacco con Longinus. Sanji, però, si libera della sigaretta e, prima ancora che Killingham possa rendersene conto, è già alle sue spalle.
Sanji: “Ce la farò! Renderò questa gamba più dura di qualsiasi cosa!”

La gamba di Sanji viene avvolta da fiamme diverse dal solito, più fluide e potenti.
Killingham si accorge della sua presenza e tenta di fermare l’attacco usando la lancia. La punta di Longinus entra in contatto con il piede di Sanji ed il Cavaliere Divino sorride, convinto di riuscire a ferirlo.
Ma mentre i due colpi stanno per scontrarsi, Sanji ripensa al proprio passato.
“Desideravo così tanto la morte. Volevo distruggere questo corpo, perché per me era meglio morire piuttosto che diventare come loro” (vediamo i Germa 66).
Poi gli torna in mente Ivankov, una delle poche persone capaci di comprendere davvero il suo dolore: “Solo tu capivi cosa nascondevo nel profondo”
L’attacco di Sanj va a segno: la punta di Longinus viene completamente distrutta e il cuoco colpisce Killingham in pieno volto, scaraventandolo lontano.
La potenza del calcio è devastante. Il Cavaliere Divino viene lanciato attraverso il villaggio, distruggendo diverse abitazioni prima di fermarsi.
Killingham prova a rimettersi in piedi, ricoperto di sangue e furioso per l’affronto appena subito.
Sanj, invece, è ancora perfettamente integro. Il suo pensiero torna alle persone che lo hanno aiutato a diventare l’uomo che è oggi,.
Sanji: “Questo corpo non appartiene al Germa! È stato plasmato dagli insegnamenti del vecchio! E poi l’ho allenato a Kamabakka!”

Il cuoco ripensa a Zeff, l’uomo che gli ha trasmesso i valori con cui è cresciuto, e successivamente a Reiju.
Reiju: “Tu sei il frutto della resistenza di nostra madre. Ha sacrificato la vita per te. È così che è nato un bambino con il cuore colmo di sentimenti Quel bambino sei tu, Sanji!”

In quel momento, il sopracciglio di Sanji, che durante il precedente attacco aveva assunto la posizione tipica del Germa, torna alla sua forma originale.
Sanji: “Prima di tutto, devo proteggere questo corpo! È grazie a lui se ho superato tutti gli scontri e sono arrivato fin qui!”
Nelle vignette successive rivediamo alcuni degli avversari affrontati da Sanji nel corso della storia, in un richiamo al lungo percorso che lo ha portato fino a Elbaph.
Nel frattempo, Killingham è ancora a terra. Tenta di rialzarsi, ma si accorge che la sua capacità di guarigione è molto più lenta del solito.
Il Cavaliere Divino comincia a sospettare che Sanji abbia utilizzato l’Haki del Re.
Non ha neppure il tempo di riprendersi: Sanji si lancia nuovamente contro di lui e lo colpisce con un altro calcio. I cuoco non gli concede un istante di tregua. Riappare alle sue spalle e lo colpisce ripetutamente, fino a provocargli numerose fratture al collo.
Killingham viene massacrato da una raffica di calci. Il suo corpo si deforma sotto la violenza degli impatti, mentre il collo si spezza più volte.
Killingham: “Non mi si era mai rotto il collo cosi tante volte!”
Sanji gli si para nuovamente davanti, pronto a continuare.
Sanji: “So che c’è bisogno dell’Haki del Re. Ma in questo momento voglio farti desiderare di essere morto”
Killingham comprende il motivo per cui la sua rigenerazione sta rallentando: gli attacchi di Sanji sono già intrisi, seppur in minima parte, dell’Haki del Re
Per guadagnare tempo, il Cavaliere Divino decide di colpirlo con un raggio sparato dalla lancia. Subito dopo, ricorre ad Omen per creare un’armatura che ricopre interamente il suo corpo.

Lo scontro riprende. Sanji e Killingham si lanciano l’uno contro l’altro, pronti a sferrare il prossimo attacco.
Killingham: “L’unica cosa in grado di distruggere l’Omen è l’Haki del Re!”
Sanji para il colpo del Cavaliere Divino, ma viene comunque travolto dall’onda d’urto e scaraventato via.
Killingham sorride, convinto di averlo colpito duramente.La sua espressione, però, cambia quando si accorge che Longinus sta andando in pezzi: la lancia è stata distrutta dall’impatto con Sanji.
Il cuoco è a terra, ma le fiamme continuano ad avvolgergli la gamba. La solleva e la osserva, cercando di comprendere la natura della forza che ha appena manifestato.
Sanji realizza che il suo Haki del’Armatura è diventato talmente potente da trasformnare anche la difesa in un’arma: ricevere un colpo significa, in qualche modo, restituirlo.
Sanji si rialza: “Grazie a questa forza, posso spezzare i proiettili”
In una vignetta vediamo Zoro e Luffy.
Sanji riprende a parlare, rivolgendosi idealmente al suo compagno: “Ascolta, Zoro… tu devi essere la spada di Luffy. lo sarò…”
Mentre pronuncia queste parole, una serie di fulmini neri avvolge il villaggio di Elbaph.
Sanji si lancia contro Killigham per l’ultimo attacco.
La vignetta successiva è spettacolare: il cuoco colpisce il Cavaliere Divino diretta mente in faccia, distruggendo completamente la sua armatura.
La gamba di Sanji attraversa lo spazio come un lampo di luce, una linea perfetta, priva delle consuete sbavature delle fiamme. Dal punto d’impatto esplodono fulmini neri, segno della potenza dell’ Haki del Re.
“…IL SUO SCUDO!”


