PS5 Pro in saldo: il colpo dei bagarini fallisce!

I bagarini, che avevano già sfruttato il lancio della PS5 base per realizzare profitti, hanno cercato di fare lo stesso con la nuova PS5 Pro, accumulando il maggior numero di console prima del suo debutto. Questa volta, però, la situazione è stata diversa: il bilanciamento tra la produzione di Sony e la domanda dei consumatori ha impedito la carenza di scorte, mettendo in difficoltà molti speculatori. Grazie a una maggiore stabilità di disponibilità sul mercato, coloro che hanno cercato di speculare sulla PS5 Pro stanno incontrando difficoltà nel rivenderla a prezzi elevati e, in alcuni casi, sono costretti a vendere a prezzi ridotti per recuperare parte dell’investimento.

Nel Regno Unito, ad esempio, il fenomeno è chiaro: su eBay UK, le PS5 Pro vengono offerte spesso a prezzi inferiori alle 700 sterline raccomandate. Chi sceglie l’opzione “Buy It Now” può trovare la console a circa 680-700 sterline, mentre le aste presentano offerte che partono da 510 sterline. In Giappone, la piattaforma Mercari mostra vendite di PS5 Pro a circa 20.000 yen in più rispetto al prezzo ufficiale, ma la commissione del 10% del sito riduce notevolmente i margini di guadagno dei rivenditori. Per i bagarini giapponesi, che già faticano a causa della vasta disponibilità, ottenere profitti è diventato un compito arduo.

Negli Stati Uniti, alcuni venditori continuano a proporre prezzi alti, con PS5 Pro offerte tra 800 e 1.000 dollari. Tuttavia, anche in questo caso, l’abbondanza di scorte suggerisce che sarà difficile vendere a prezzi superiori a quelli ufficiali.

In Italia, la situazione è simile: le PS5 Pro standard sono messe in vendita a prezzi leggermente superiori o inferiori al prezzo di listino, mentre i prezzi gonfiati sono riservati al modello da collezione del 30° anniversario, con richieste che raggiungono migliaia di euro. In Giappone, per contrastare la speculazione, Sony ha introdotto requisiti specifici anti-bagarini per le prenotazioni della PS5 Pro 30th Anniversary Edition, dimostrando come alcuni mercati stiano prendendo provvedimenti contro la rivendita speculativa.