Google sotto attacco: il DOJ chiede lo smembramento di Chrome e Android

La battaglia tra il Dipartimento di Giustizia USA e Google entra in una nuova fase esplosiva. Il governo americano ha ribadito la sua richiesta di spezzare il dominio del colosso tech, sostenendo che Chrome e Android debbano essere separati dall’azienda per garantire una vera concorrenza nel mercato digitale.

Secondo il DOJ, Google è un monopolio che soffoca l’innovazione e limita la libertà di scelta degli utenti. La soluzione proposta? Costringere l’azienda a cedere Chrome, il browser più utilizzato al mondo, e a modificare radicalmente la gestione di Android, se non addirittura a venderlo. Una mossa drastica che, se attuata, potrebbe ridefinire l’intero panorama tecnologico.

Il nodo Android e le strategie di Google

Se da un lato il DOJ vuole una separazione netta, dall’altro Google tenta di mediare con una controproposta. L’azienda si oppone alla vendita delle sue proprietà chiave, ma si dice disposta a rivedere alcuni accordi con i produttori di dispositivi, limitando l’obbligo di preinstallare le sue app di default.

Un punto di svolta per la tecnologia?

Il DOJ, pur mantenendo una linea dura su Chrome e Android, ha mostrato alcune aperture: non bloccherà più i pagamenti tra Google e Apple per servizi non legati alla ricerca e non ostacolerà gli investimenti dell’azienda nell’intelligenza artificiale, ma imporrà un controllo preventivo sugli investimenti futuri.

Il tribunale dovrà pronunciarsi ad aprile su una delle decisioni più cruciali nella storia del settore tecnologico. Google riuscirà a difendere il suo impero o dovrà cedere alle pressioni governative?

Fonte: theverge.com