Da anni Apple rincorre un sogno: quello dell’iPhone “assoluto”, un monolite di vetro senza fori, notch o isole dinamiche. Un device in cui lo schermo è davvero tutto schermo, senza compromessi. Un ideale che risale ai tempi di Jony Ive e dell’iPhone X, quando il notch venne introdotto come un male necessario pur di portare Face ID nella vita di milioni di utenti. Oggi, a distanza di quasi un decennio, sembra che il traguardo sia finalmente più vicino che mai.
Secondo nuove indiscrezioni provenienti dalla Cina, Apple avrebbe fatto un passo tecnologico decisivo in direzione dell’invisibilità del Face ID. Il leaker Smart Pikachu parla infatti di una lavorazione inedita del vetro, basata su una tecnica di micro-trasparenza capace di “camuffare” i sensori sotto il display senza impedirne il corretto funzionamento. Una sorta di giunzione ottica che rende il pannello molto più permeabile ai raggi infrarossi, permettendo al sistema TrueDepth di operare dietro l’OLED come se nulla fosse.
Una tecnologia che, secondo i rumor, sarebbe già in fase di test avanzata, tanto avanzata da aver messo in moto la catena di approvvigionamento in vista di un possibile debutto sugli iPhone 18 Pro.
Ma questo non significa che la Dynamic Island sia destinata a scomparire da un giorno all’altro. Anche se Apple riuscisse a rendere invisibile il Face ID, resta ancora il problema della fotocamera frontale, che richiede una nitidezza ottica totale, ben diversa dall’infrarosso. Per questo gli analisti parlano di un approccio graduale: prima sparirà il modulo TrueDepth e poi, solo in un secondo momento, toccherà all’obiettivo.
Il risultato? Un design molto più pulito, quasi “puro”, e soprattutto un salto generazionale che potrebbe segnare profondamente la lineup del 2026.
Per l’iPhone completamente senza fori, invece, potremmo dover attendere il grande anniversario, quello del ventennale. Ma la strada, ora, sembra davvero tracciata.

