Google torna a sperimentare e lo fa come sempre in grande stile: con Disco, un browser completamente nuovo che punta a ridefinire l’esperienza di navigazione grazie all’intelligenza artificiale generativa. Non è un semplice “Chrome con qualche funzione extra”, ma un vero laboratorio pubblico dove Google mette alla prova idee futuristiche sul modo in cui consultiamo, interpretiamo e trasformiamo il web.
Basato su Chromium, Disco mantiene l’impostazione familiare dei browser moderni, ma ribalta la filosofia alla base dell’uso delle schede. Oggi siamo abituati ad aprire decine di tab per organizzare un viaggio, preparare un progetto o documentarci su un tema complesso. Google parte proprio da questo punto debole: il caos delle schede infinite. La risposta? GenTab, la prima funzione avanzata integrata in Disco e alimentata direttamente da Gemini 3.
GenTab analizza schede aperte, cronologia recente e ciò che si sta facendo per generare vere e proprie mini-app interattive create su misura. L’esempio mostrato da Google è sorprendente: pianificare un viaggio in Giappone per vedere la fioritura dei ciliegi genera automaticamente un’app con calendario, mappe, timeline, consigli, dati statistici e collegamenti diretti alle fonti. Alcuni elementi aprono link tradizionali, altri aggiornano dinamicamente la pagina generata, trasformando la navigazione in un flusso fluido e intelligente.
E non finisce qui: Disco può generare planner per pasti, strumenti per il giardinaggio, o persino un modello 3D interattivo del sistema solare da esplorare in tempo reale. Nessun codice, nessuna configurazione complessa: basta descrivere ciò che si vuole ottenere.
Google parla di Disco come un esperimento, ma è chiaro che il progetto punta a gettare le basi dei browser del futuro, dove il web diventa un ambiente adattivo e plasmato sulle esigenze dell’utente. La prima versione è disponibile tramite lista d’attesa.

