Apple Sfugge a Multa da 40 Miliardi: Grandi Novità per i Pagamenti su iOS!

Dopo quattro anni di indagini, l’Antitrust europeo sta per chiudere il caso contro Apple riguardante Apple Pay e l’incompatibilità del chip NFC degli iPhone con le piattaforme di pagamento digitale di terze parti. Nel maggio 2022, la Commissione Europea aveva già espresso un parere preliminare, accusando Apple di sfruttare la sua posizione dominante sul mercato. A gennaio, Apple ha proposto diverse soluzioni per affrontare queste preoccupazioni, tra cui l’apertura del chip NFC su iOS per l’intero Spazio Economico Europeo (SEE).

Recentemente, il Financial Times ha riportato che le autorità europee hanno accettato le proposte di Apple. Ecco i punti principali delle misure concordate:

  1. Accesso gratuito alla tecnologia NFC su iOS per le app di terze parti, incluso l’impegno a creare API per l’accesso alla tecnologia tramite Host Card Emulation.
  2. Nessun obbligo di utilizzare Apple Pay o Apple Wallet.
  3. Disponibilità di FaceID e TouchID per garantire la massima sicurezza nelle transazioni.
  4. Applicazione delle misure su tutto il territorio dello Spazio Economico Europeo.
  5. Durata decennale delle misure.

Con queste concessioni, Apple evita una multa potenzialmente pari al 10% del suo fatturato annuo mondiale, che si aggira intorno ai 40 miliardi di dollari. La Commissione Europea non ha ancora rilasciato commenti ufficiali sulla questione, mentre Apple ha ribadito il proprio impegno:

Attraverso le nostre continue discussioni con la Commissione Europea, ci siamo impegnati a fornire agli sviluppatori terzi nello Spazio Economico Europeo un’opzione che consenta ai loro utenti di effettuare pagamenti contactless NFC dalle loro app iOS, separatamente da Apple Pay e Apple Wallet. Apple Pay continuerà a essere un’opzione ampiamente disponibile e oltre 3.000 banche emittenti in tutti i Paesi del SEE saranno ancora in grado di offrire la privacy e la sicurezza senza precedenti di Apple Pay, nonché la sua eccezionale esperienza utente

Da ricordare che a marzo di quest’anno, l’UE ha inflitto ad Apple una multa di 1,8 miliardi di euro per abuso di posizione dominante nel mercato dello streaming musicale. Una seconda multa potrebbe arrivare se verrà comprovata la violazione del Digital Markets Act (DMA) in merito alla Core Technology Fee.