Il capitolo 270 di Jujustu Kaisen è qui ed a soli due capitoli dalla fine, ci introduce qualcosa che una fine non sembra. Scopriamo cos’ha in serbo per noi Gege-sensei e mi raccomando attenzione, da qui in avanti, spoiler.
Riassunto
Nonostante alcuni indizi del capitolo 269 di Jujutsu Kaisen possano far pensare al ritorno di Gojo, l’inizio del capitolo 270 lascia intenzionalmente in sospeso questa possibilità, giocando con le aspettative dei fan. La narrazione inizia con Megumi e Shoko in visita al cimitero per rendere omaggio a Tsumiki. Sorprendentemente, non c’è menzione di Gojo, il che suggerisce che il corpo del mentore di Fushiguro non sia presente. Dopo un momento di riflessione sull’aldilà e sul senso della vita, Megumi è interrotto da una chiamata e si allontana, passando la scena a Gakuganji e Utahime, che discutono di un fenomeno legato al giovane stregone.

I due teorizzano che i resti di Sukuna, estratti dal corpo di Megumi, conservino tracce di Tengen. Questo spiegherebbe la persistenza delle barriere immortali che circondano il Giappone, suggerendo possibili evoluzioni future, specialmente in vista di un seguito molto atteso dai fan. La trama si complica ulteriormente con Maki, Daido e Miyo che notano come Tokyo rimanga un’area protetta, inviolabile a causa delle barriere e degli spiriti maledetti, ormai riconosciuti dai cittadini.
Successivamente, il capitolo assume un tono ironico con Charles, che in modo irriverente riflette sulla necessità di affiancare giovani mangaka ad artisti più esperti. Nel frattempo, Takaba, fedele al suo stile umoristico, dialoga con un personaggio misterioso che ricorda Kenjaku, distintivo per i suoi lunghi capelli neri.

La fine del capito si concentra su Megumi, Yuji e Nobara, che si preparano per una nuova missione, pronti ad affrontare una maledizione enigmatica in quello che potrebbe trasformarsi nella loro avventura finale.


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