Shift Up: il successo di Stellar Blade in Borsa nasconde il rischio Tencent

Il debutto di Shift Up in Borsa è stato da manuale: +49% nel primo giorno di contrattazioni, investitori e stampa in delirio, e tutto grazie a due IP che oggi dominano in mercati completamente diversi ma complementari — l’action sci-fi Stellar Blade, e il campione mobile free-to-play Goddess of Victory: NIKKE.

Ma dietro i fuochi d’artificio c’è anche qualche nube. Secondo quanto riportato dall’outlet sudcoreano Global Economic, diversi analisti iniziano a porsi domande scomode: quanto è davvero indipendente Shift Up? E quanto il colosso cinese Tencent sta già guidando (o guiderebbe facilmente) la strategia futura dello studio?

Il nodo centrale è semplice e delicato: il fondatore e volto dello studio, Hyung-Tae Kim, possiede il 39% delle azioni. Tencent, tramite la controllata Aceville, è al 34,58%. La distanza tra i due? Solo un fragile 4,42%. Basterebbe un piccolo scatto in avanti da parte di Tencent per esercitare un’influenza sostanziale sul management e sulle decisioni creative. Non solo: la multinazionale cinese è anche il publisher globale delle versioni mobile, da cui provengono gran parte dei ricavi.

A peggiorare la situazione, il recente Corporate Governance Report della società fotografa una trasparenza interna pari al 33,3%, ben al di sotto della media delle altre aziende quotate. Consiglio d’amministrazione poco indipendente, protezione limitata per gli azionisti di minoranza, e controlli interni fragili.

In sintesi: Shift Up è su un razzo che punta in alto, ma con le mani sul volante che potrebbero presto non essere più le sue. E questo, per un’azienda creativa in piena ascesa, è un rischio che preoccupa.

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