Un venditore ha messo in vendita un Pixel 10 Pro che, sulla carta, non dovrebbe nemmeno esistere. Eppure eccolo lì, completo, funzionante, con tanto di chip Tensor G5 a bordo, mostrato senza troppe cerimonie in un set di foto leaked che raccontano più di mille speculazioni.
Il dispositivo, in colorazione nera – che probabilmente Google battezzerà “Obsidian” – appare in una variante da test, visibile anche dall’etichetta sul retro e da alcuni dettagli di bootloader. Si tratta con buona probabilità di un’unità DVT (Design Validation Test), fase avanzata nel ciclo di pre-produzione.
La vera notizia, però, è sotto la scocca. Le immagini mostrano in chiaro la motherboard del dispositivo, con il protagonista assoluto in bella vista: il Tensor G5, chip che segna l’addio definitivo a Samsung sia nella progettazione che nella produzione. Il silicio, questa volta, è firmato TSMC, come ormai avviene per quasi tutti i big del settore – un cambio che potrebbe tradursi in maggiori performance e un’efficienza termica finalmente degna.



Design? Il look è ancora “Pixel-style”, ma con un curioso pattern geometrico sul retro. Niente di definitivo: potrebbe essere una semplice texture da prototipo.
Le specifiche filtrate, però, lasciano poco all’immaginazione:
- Display OLED LTPO da 6,3″, 1200p, fino a 3.000 nit
- 16 GB di RAM, storage fino a 1 TB
- Quattro fotocamere da 48 o 50 MP, tutte con sensori noti (Samsung GNV e Sony IMX858)
- Batteria da 4.870 mAh e ricarica a 29W
- Quattro colori: Obsidian, Porcelain, Moonstone e Jade
Non è un annuncio ufficiale, ma poco ci manca. Pixel 10 Pro si avvicina – e con lui, forse, anche un salto generazionale più silenzioso ma concreto.
