iPhone Fold: Apple usa due display Samsung diversi per il suo primo pieghevole

Apple sembra intenzionata a giocare una partita molto più sofisticata del semplice “primo pieghevole”: l’iPhone Fold (o Ultra, a seconda delle versioni emerse dai rumor) non sarebbe solo un nuovo form factor, ma un esperimento di ottimizzazione industriale su più livelli.

Le informazioni che circolano in queste ore, attribuite al leaker Schrödinger, parlano di una scelta piuttosto insolita per Cupertino: utilizzare due generazioni diverse di pannelli OLED Samsung nello stesso dispositivo. Una decisione che, a prima vista, sembra un compromesso, ma che in realtà potrebbe nascondere una strategia molto più precisa.

Il display esterno dovrebbe adottare il nuovo Samsung M16 OLED, una soluzione più moderna, con profondità colore a 10 bit e materiali più efficienti. Qui Apple punterebbe sulla parte “di rappresentanza”: luminosità, resa cromatica e impatto visivo immediato.

Lo schermo interno, quello pieghevole vero e proprio, resterebbe invece legato al più collaudato M14 OLED, una scelta che suggerisce prudenza su un elemento ancora delicato come la durabilità dei pannelli flessibili. Non è un downgrade casuale: è un modo per bilanciare resa, consumi e affidabilità in uno scenario ancora tecnicamente complesso.

Sul pannello esterno arriverebbe anche la tecnologia COE (Color Filter on Encapsulation), che elimina il polarizzatore tradizionale integrando il filtro colore direttamente nello strato protettivo. In pratica: meno spessore, più luce utile e maggiore efficienza energetica. Il tutto si accompagna ai nuovi materiali OLED blu fosforescenti del M16, pensati per ridurre consumi e migliorare la resa complessiva rispetto alle generazioni precedenti.

A livello industriale, si parla anche di un possibile accordo esclusivo pluriennale con Samsung per la fornitura dei pannelli M16 E7, destinati non solo al pieghevole, ma anche ai futuri iPhone 18 Pro.

Il resto del dispositivo sembra costruito attorno a un’idea chiara: minimizzare i compromessi tipici dei foldable. La struttura dovrebbe includere una camera di vapore per la dissipazione termica, una cerniera in Liquidmetal realizzata con stampa 3D e un sistema progettato per ridurre la piega centrale fino a circa 0,15 mm, un valore quasi impercettibile rispetto agli standard attuali.

Il display interno sarebbe in formato 4:3 con risoluzione 2713 × 1920 pixel, mentre il comparto hardware includerebbe chip A20 Pro, 12 GB di RAM, modem 5G proprietario C2 e un sistema fotografico con doppia lente posteriore da 48 MP e frontale fino a 24 MP. Al posto del Face ID troverebbe spazio un Touch ID laterale, scelta che segnerebbe un ritorno a un approccio più “ibrido” tra tradizione e nuova forma.

La batteria, infine, dovrebbe oscillare tra 5400 e 5800 mAh, mentre il debutto sarebbe atteso per l’autunno 2026 con un posizionamento tutt’altro che popolare: si parla di circa 2000 dollari, cifra che lo collocherebbe direttamente nel segmento ultra-premium fin dal primo giorno.

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