Neowiz potrebbe aver appena lasciato un indizio tutt’altro che casuale sul futuro di Lies of P. La società ha infatti registrato in Europa il trademark Wonders of O, un nome che, considerando quanto sappiamo del progetto successivo di Round8 Studio, ha immediatamente acceso la curiosità dei fan.
Se avete completato il primo capitolo, probabilmente avete già intuito dove potrebbe portarci questa nuova storia. Se invece non avete ancora giocato a Lies of P, attenzione: da questo punto in avanti ci sono possibili spoiler sul finale e sulla scena dopo i titoli di coda.
Proprio quella sequenza potrebbe infatti averci lasciato la chiave per interpretare ciò che sta preparando Neowiz. Dopo la conclusione dell’avventura di P, ritroviamo Giangio, che si scopre essere legato alla misteriosa figura di Philippus Paracelsus. Il personaggio sta facendo rapporto sui cosiddetti “esperimenti di Krat” e sembra considerare P un elemento fondamentale per raggiungere un obiettivo decisamente ambizioso: ottenere la vita eterna.
Ma la parte più interessante arriva quando viene nominata Dorothy.
Paracelsus è infatti alla ricerca di questa misteriosa ragazza e, proprio mentre ne viene fatta menzione, la scena ci mostra una figura femminile sui tetti di Krat. Una ragazza caratterizzata da un dettaglio impossibile da ignorare: le scarpe rosse e tre colpi di tacco.
A questo punto, il nuovo trademark registrato in Europa diventa parecchio più interessante.
Dal mondo di Pinocchio a Oz?
“Wonders of O” sembra infatti un riferimento piuttosto evidente a Il Meraviglioso Mago di Oz, il celebre romanzo di L. Frank Baum. E considerando che Lies of P ha costruito la propria identità reinterpretando in chiave dark e soulslike un’altra grande opera della letteratura, l’ipotesi appare tutt’altro che campata per aria.
Non è un caso, inoltre, che Neowiz abbia confermato lo scorso maggio l’ingresso in piena produzione di Lies of P 2. Il nuovo gioco potrebbe quindi ampliare ulteriormente la formula del primo capitolo, prendendo ispirazione da un altro classico conosciutissimo e trasformandolo in qualcosa di completamente diverso.
Il potenziale, del resto, è enorme. Immaginate l’universo cupo e decadente di Lies of P contaminato da elementi legati a Oz, con personaggi reinterpretati secondo la filosofia narrativa di Round8 Studio. Potrebbe venirne fuori un soulslike davvero particolare.
Per ora, naturalmente, Wonders of O non è stato ufficialmente presentato come Lies of P 2. Il trademark da solo non basta a confermare l’identità del progetto, ma gli indizi lasciati dal primo gioco rendono questa teoria decisamente intrigante.
E se davvero Round8 avesse già iniziato a seminare le basi della prossima avventura proprio sotto i nostri occhi?

