A distanza di anni dal clamoroso furto di dati ai danni di Rockstar Games, continuano a saltare fuori dettagli capaci di riaccendere l’interesse attorno a GTA 5. Questa volta al centro delle nuove scoperte ci sono soprattutto i contenuti che lo studio aveva preso in considerazione per espandere l’esperienza single player, ma che non sono mai arrivati sul mercato.
Il materiale analizzato sarebbe enorme: si parla di un archivio da circa 192 GB, decisamente più consistente rispetto ai circa 4 GB di dati relativi al codice sorgente di GTA 5 emersi nel 2023. Alcuni modder hanno iniziato a scavare all’interno di questi file e le prime analisi stanno già restituendo informazioni particolarmente interessanti.
Una delle sorprese riguarda una possibile espansione ambientata a Liberty City. Attraverso gli elementi presenti nel codice, il modder TJGM è riuscito a ricostruire quello che dovrebbe essere il perimetro della mappa. Il risultato lascia intendere un progetto tutt’altro che marginale: l’area sarebbe infatti sensibilmente più grande rispetto alla Liberty City conosciuta in GTA 4.
Non si tratta, inoltre, soltanto di coordinate sparse. Nei file sarebbero presenti anche dati legati all’audio delle coste, un dettaglio che potrebbe indicare un livello di sviluppo piuttosto avanzato dell’espansione.
Ma Liberty City non è l’unico progetto interessante. I documenti sembrano infatti confermare ulteriormente l’esistenza di Agent Trevor, il DLC che avrebbe trasformato Trevor in una sorta di agente segreto. Rockstar avrebbe poi abbandonato l’idea, spostando progressivamente risorse e attenzione verso GTA Online. Tra i dati emersi figurano immagini di ambientazioni interne, inclusa una grande villa, oltre a riferimenti a missioni e musica prevista per l’espansione.
Le sorprese non finiscono qui. Alcuni file mostrano anche contenuti alternativi destinati alla campagna principale, come dialoghi e scene poi eliminate. Tra gli esempi c’è una versione differente della missione “Richiesta di amicizia”, nella quale Tracey guarda in televisione “Jersey Jews”, programma successivamente sostituito da “Fame or Shame”.
E poi c’è un ulteriore dettaglio curioso: nei dati sarebbero presenti anche strumenti proprietari utilizzati da Rockstar durante lo sviluppo, insieme ad alcuni riferimenti alle prime versioni di GTA 6. In questo caso non c’è particolare mistero, considerando che nel 2022 il nuovo capitolo era già in lavorazione.
Questi file stanno quindi offrendo uno sguardo sempre più concreto su quanto Rockstar avesse immaginato per il futuro di GTA 5 e soprattutto, mostrano quanto materiale possa essere rimasto sul tavolo prima che lo studio decidesse di cambiare direzione.

