Per i fan di Mass Effect, il rischio più grande non è soltanto quello di non vedere mai il prossimo capitolo, ma che un’intera saga venga lasciata in un cassetto senza possibilità di rinascita. Dopo le notizie sulla chiusura di BioWare e la cancellazione del progetto, la community cerca disperatamente una via d’uscita. Il problema è che, anche trovando uno studio disposto a raccogliere l’eredità della serie, resta da superare l’ostacolo più difficile: convincere Electronic Arts a lasciargliela.
La speranza dei giocatori si misura anche attraverso una petizione su Change.org, che ha raggiunto 219.541 firme e chiede a EA di garantire un futuro al franchise. Numeri importanti, che testimoniano quanto l’universo fantascientifico creato da BioWare sia ancora amato. Ma il sostegno dei fan potrebbe non bastare a cambiare le strategie del publisher.
Il vero ostacolo è nelle mani di EA
A raffreddare gli entusiasmi è stato Romain Toutain, direttore tecnico di Mass Effect dall’inizio del 2022. Durante una diretta Twitch, l’ex sviluppatore ha commentato il trailer trapelato online, spiegando che si trattava di materiale interno che non avrebbe mai dovuto raggiungere il pubblico.
La conversazione si è poi spostata su una possibilità che molti giocatori vorrebbero vedere concretizzarsi: la vendita del progetto o dei diritti a un altro team. La risposta di Toutain è stata tutt’altro che incoraggiante: «EA in realtà non vende mai nulla. Si limita a chiudere i progetti e a tenersi strette le licenze».
Non è un’opinione isolata. Già Mark Darrah, ex produttore esecutivo di BioWare, aveva evidenziato la riluttanza di EA a cedere le proprie proprietà intellettuali, collegandola anche alla scarsa propensione al rischio di chi prende le decisioni. Lo stesso Darrah aveva ipotizzato che alcune serie meno sfruttate potessero essere vendute per affrontare il peso dei debiti legati all’acquisizione. Una possibilità, però, che non equivale a una decisione concreta.
Un gioco che potrebbe non vedere mai la luce
A rendere tutto ancora più amaro è il potenziale del progetto cancellato. Toutain lo ha descritto come un’idea interessante, mentre un’ex sceneggiatrice di BioWare lo aveva definito un gioco particolarmente ambizioso. Le informazioni emerse suggerivano un’ambientazione oltre 600 anni dopo la Guerra dei Razziatori, in una galassia trasformata dai conflitti e attraversata da nuovi equilibri politici.
Intanto, alcuni fan sono arrivati persino a chiedere agli sviluppatori di Palworld di acquistare i diritti della saga, convinti che possano permettersi un’operazione simile. Una proposta curiosa, ma che racconta bene la paura di vedere Mass Effect sparire definitivamente.
Resta una questione più grande del singolo videogioco: BioWare ha alle spalle 31 anni di storia, e la sua vicenda ricorda quanto sia fragile il futuro di uno studio quando vengono meno le persone e le strutture che ne hanno costruito l’identità.
Voi vorreste vedere Mass Effect rinascere nelle mani di un altro team, oppure credete sia arrivato il momento di salutare definitivamente la saga?

