La scena homebrew su PlayStation 5 torna a far parlare di sé con un progetto che potrebbe avere un peso importante per l’evoluzione dello sviluppo non ufficiale sulla console Sony. Si chiama Relapse ed è una nuova catena di exploit pubblica che, secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori, permette di eseguire codice non firmato sulle PS5 con firmware compresi tra 7.00 e 13.60.
La compatibilità non sarebbe limitata a una specifica revisione hardware e comprenderebbe anche PS5 Pro, rendendo il progetto particolarmente interessante per chi segue da vicino la scena homebrew.
Il funzionamento di Relapse parte da una vulnerabilità presente nel browser basato su WebKit e la combina con un exploit del kernel. L’obiettivo è ottenere accesso in lettura e scrittura alla memoria della console, creando così le condizioni necessarie per eseguire applicazioni homebrew.
Non si tratta però di una procedura priva di rischi o particolarmente semplice. Gli stessi sviluppatori segnalano che possono essere necessari diversi tentativi prima di ottenere un’esecuzione corretta e che il processo può causare blocchi del sistema o riavvii improvvisi.
C’è poi una questione tutt’altro che secondaria legata al firmware. Le console aggiornate oltre la versione 13.60 non rientrano nella compatibilità indicata dal progetto. Mantenere una versione vulnerabile significa quindi rinunciare agli aggiornamenti più recenti, con possibili conseguenze sulla compatibilità con nuovi giochi, funzionalità e servizi online. È il classico compromesso della scena homebrew: maggiore libertà da una parte, aggiornamenti e stabilità dall’altra.
Ed è proprio in questo scenario che è comparso ProsperoEden, un progetto ancora sperimentale che porta su PS5 una versione adattata dell’emulatore open source Eden, originariamente legato all’emulazione Nintendo Switch.
L’idea è particolarmente interessante perché non si tratta semplicemente di avviare un ambiente alternativo sulla console: ProsperoEden è stato adattato per funzionare direttamente nell’ambiente homebrew di PS5, utilizzando anche il renderer ps5-opengl.
I primi risultati sono ancora molto lontani dalla perfezione, ma mostrano già qualcosa di concreto. Cuphead può arrivare a 60 fps, mentre Metroid Dread si aggira intorno ai 40 fps. Anche Mario Kart 8 Deluxe riesce ad avviarsi, sebbene richieda ancora parecchio lavoro per raggiungere livelli di compatibilità e stabilità soddisfacenti.
Il vero ostacolo, almeno per il momento, è rappresentato dal comparto grafico. ProsperoEden utilizza infatti OpenGL e non dispone ancora di un backend Vulkan, una limitazione che pesa soprattutto sui giochi tridimensionali più complessi.
È importante sottolineare che siamo davanti a una alpha molto preliminare. Il progetto non distribuisce firmware, chiavi o giochi e richiede materiale ottenuto legalmente dall’utente. L’emulazione, di per sé, non coincide con la pirateria, mentre la distribuzione o il download di copie non autorizzate dei giochi rimane un’altra questione.
Per ora, quindi, più che una soluzione pronta all’uso siamo davanti a una fotografia dello stato della scena homebrew PS5. Relapse amplia il campo delle console potenzialmente interessate dagli exploit, mentre ProsperoEden dimostra quanto rapidamente possano nascere nuovi esperimenti quando gli sviluppatori riescono ad accedere a un ambiente più aperto.
Il percorso verso un’emulazione realmente stabile e compatibile con un numero elevato di giochi è però ancora lungo. E proprio gli sviluppi del renderer, insieme alla stabilità degli exploit e alle eventuali contromisure di Sony, saranno determinanti per capire fin dove potranno spingersi questi progetti.

